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Turboden avvia la più grande pompa di calore al mondo

La commessa arriva dall’Austria: produrrà vapore, stabilendo un nuovo traguardo per la decarbonizzazione industriale
La pompa di calore di Turboden
La pompa di calore di Turboden
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Un primato tecnologico che guarda alla decarbonizzazione dell’industria. La bresciana Turboden, parte del gruppo Mitsubishi Heavy Industries, ha annunciato l’avvio della più grande pompa di calore al mondo per la produzione di vapore, ora operativa presso Delfort, leader globale nelle carte speciali per le industrie del tabacco, farmaceutica etichette e alimentare, con sede a Traun, in Alta Austria.

Il sistema, spiegano dall’azienda, sta offrendo prestazioni superiori alle attese, con un Coefficiente di Prestazione (Cop) superiore di oltre il 10% rispetto al valore garantito, segno dell’affidabilità della tecnologia sviluppata.

Innovazione

Il progetto rappresenta uno dei traguardi più innovativi per la società e un passo concreto verso la decarbonizzazione dei processi industriali ad alta intensità energetica. «Per il settore industriale ed energetico, questo progetto dimostra chiaramente che le tecnologie delle pompe di calore su larga scala sono una soluzione praticabile e già disponibile per la decarbonizzazione, offrendo prestazioni eccezionali come alternativa ai tradizionali sistemi basati su combustibili fossili», ha dichiarato Paolo Bertuzzi, Managing Director e Ceo di Turboden.

L’impianto

Cuore dell’impianto è una pompa di calore di grandi dimensioni integrata con un sistema di ricompressione meccanica del vapore (Mvr), capace di generare 12 MWth di vapore surriscaldato a 3,4 bar(a), con temperature fino a 150-180°C.

La soluzione recupera calore di scarto a bassa temperatura dal processo industriale e lo valorizza utilizzando elettricità priva di CO2, consentendo di produrre vapore ad alta temperatura senza emissioni dirette.

Si tratta, sottolinea l’azienda, della più grande applicazione mai realizzata per la produzione di vapore industriale tramite pompa di calore, con un potenziale concreto di sostituzione delle caldaie a combustibili fossili in tutti quei settori che richiedono temperature superiori ai 150°C.

Per Delfort, impegnata da anni in un percorso di sostenibilità, la sfida era trovare una soluzione capace di garantire vapore completamente decarbonizzato senza compromettere qualità, continuità e affidabilità dei processi. La risposta è arrivata con una soluzione su misura che combina elettrificazione e recupero del calore di scarto del ciclo produttivo della carta. Il risultato è un sistema robusto ed efficiente che permette di ridurre circa 19 mila tonnellate di CO2 all’anno (Ambito 1), segnando un passo importante verso la transizione energetica dell’industria pesante e confermando il ruolo delle tecnologie a zero emissioni nella trasformazione dei processi produttivi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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