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Siccet avvia la produzione di cavi per sensori di temperatura in Usa

L’azienda di Mazzano ha aperto uno stabilimento a Grove City, in Ohio. Investimento da due milioni di euro e attività al via da luglio con 10 dipendenti
Un macchinario per i cavi speciali di Siccet
Un macchinario per i cavi speciali di Siccet
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«Entrare nel mercato americano non è stato facile, anzi. Nel 2023, abbiamo intrapreso un percorso a piccoli passi negli Stati Uniti e solo quando gli operatori di quel mercato hanno capito la nostra storia, iniziata quasi cinquant’anni fa e contraddistinta da flessibilità oltre che dalla qualità del lavoro, ci hanno dato la loro fiducia. A quel punto io, mio fratello e mio padre abbiamo deciso di proseguire il nostro progetto...». Così la Siccet Usa si è trasformata da una «semplice» filiale commerciale dell’omonima società di Mazzano a una fabbrica vera e propria.

Nella nostra provincia, d’altra parte, ogni impresa manifatturiera ha il suo seme in un’officina e spesso all’interno della stesse azienda spicca anche una totale identificazione tra la famiglia fondatrice e l’attività produttiva. Un peculiarità, stando alle parole di Walter Dall’Armellina, che è stata apprezzata (e sarà replicata) anche a Grove City, in Ohio, dove dalla prossima estate sarà operativa la loro società di diritto americano.

Il progetto

«Come nella sede di Mazzano realizzeremo anche negli Stati Uniti cavi speciali per i sensori di temperatura utilizzati nel petrolchimico, nell’industria alimentare, in aeronautica e in molti altri ambiti – continua Dall’Armellina –. Da alcune settimane stiamo installando la linea produttiva: martedì è partito il secondo container con i nuovi impianti, che abbiamo acquistato dai nostri storici fornitori (per lo più lombardi, ndr). Confidiamo che da luglio saremo operativi a tutti gli effetti».

Ivan, Italo e Walter Dell'Armellina
Ivan, Italo e Walter Dell'Armellina

In Ohio, la Siccet si avvarrà di un sito di circa 2mila metri quadrati e di una decina di dipendenti. «Almeno tre di loro – non nasconde Dall’Armellina – hanno accolto la nostra proposta di trasferirsi da Mazzano a Grove City». L’investimento complessivo della famiglia bresciana ammonta a 2 milioni di euro e contempla una forza lavoro di 15 addetti entro due anni.

«È un investimento nato con l’obiettivo di presidiare il Nordamerica, diversificando la nostra presenza sui mercati internazionali e ottimizzando le sinergie operative con la nostra sede di Mazzano» spiega l’imprenditore. È anche un investimento che rientra di un piano industriale delineato alcuni anni fa dai fratelli Walter e Ivan Dall’Armellina in condivisione con il padre Italo. «Molto tempo prima di avviare la produzione di cavi negli Usa – ammette il bresciano – io e mio fratello abbiamo sostenuto in prima persona un progetto di sviluppo della Siccet da diversi punti di vista. Quell’azienda fondata da mio padre nel 1977 continua ad essere un punto di riferimento nel settore in cui opera, grazie anche alla crescita della sua struttura e delle sue professionalità interne supportate nel tempo – evidenzia Dall’Armellina –. Noi vogliamo ulteriormente migliorarci: lo faremo con una crescita che coinvolgerà in primis il quartier generale di Mazzano (che conta 72 dipendenti e un bassissimo turnover, vicno al 3%) e inevitabilmente anche quello di Grove City. Stiamo inoltre rafforzando la nostra presenza su mercati dove oggi ci conoscono meno. Stiamo diventando una realtà sempre più internazionale».

Siccet oggi vanta un volume d’affari intorno ai 15 milioni con un export che vale il 70% (di cui il 60% in Europa) del monte ricavi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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