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Ordine dei dottori Commercialisti ed Esperti contabili

La neopresidente Patrizia Apostoli: «Il professionista è sempre più un partner e un fulcro strategico dell’attività d’impresa»
Patrizia Apostoli, presidente Ordine dei Commercialisti Brescia
Patrizia Apostoli, presidente Ordine dei Commercialisti Brescia
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iscritti2.292 (febbraio 2026)

La professione del commercialista sta vivendo una metamorfosi profonda, passando da custode degli obblighi contabili e fiscali a consulente di valore.

In un panorama economico e normativo sempre più intricato, il commercialista ha smesso di essere un semplice «elaboratore di dati» per diventare il fulcro strategico dell’attività d’impresa: in particolare, nelle Pmi italiane il commercialista sta evolvendo sempre più in un partner capace di accompagnare le imprese nei loro percorsi di investimento, crescita e innovazione, grazie anche agli strumenti abilitati dalla trasformazione digitale.

Grazie al digitale e alle possibilità offerte da strumenti quali l’intelligenza artificiale, ogni commercialista può oggi offrire nuovi servizi ad alto valore aggiunto: analisi predittive, consulenze strategiche basate sui dati costantemente aggiornati, gestione automatizzata dei processi e reportistica avanzata. Un’evoluzione che va incontro a un’esigenza reale delle imprese, sempre più interessate a ricevere un supporto continuativo e integrato anche su aspetti finanziari, gestionali e organizzativi.

In questo contesto, la fiducia resta però un punto fermo: le imprese riconoscono al proprio consulente in primo luogo affidabilità, precisione e capacità di ascolto. Ma, con l’aumento della complessità del mercato, aumentano anche le aspettative e al commercialista viene chiesto di anticipare bisogni, proporre soluzioni e supportare le scelte strategiche e non più solo di gestire adempimenti.

Inoltre, la sostenibilità è diventata una leva di competitività: il commercialista assiste oggi le imprese nella rendicontazione non finanziaria e nell’adozione di criteri Esg (Environmental, social, governance) con la redazione di documenti che attestano l’impatto etico e ambientale dell’azienda e agevolano l’accesso al credito.

I giovani professionisti sono i principali promotori di questo cambiamento del ruolo del commercialista, portando una mentalità nativa digitale e una spiccata sensibilità verso i temi etici. Grazie ad una propulsione all’innovazione e all’integrazione degli strumenti digitali, i giovani spingono verso aggregazioni professionali e studi multidisciplinari, superando il modello dello studio individuale, per competere su mercati complessi.

La formazione continua, il pensiero critico e la capacità di lavorare in team multidisciplinari saranno leve decisive per restare competitivi e diventare protagonisti attivi della trasformazione in atto insieme alle imprese assistite. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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