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Inbre continua a investire: sei nuovi impianti di rinnovabili

La quotata bresciana cresce nell’idroelettrico e nel solare. Approvati i conti del 2025: ricavi consolidati a quota 23,2 milioni. La cedola per i soci è di 0,20 euro
Uno sbarramento idroelettrico lungo l'Oglio
Uno sbarramento idroelettrico lungo l'Oglio
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La quotata bresciana Iniziative Bresciane archivia il 2025 con conti in flessione a livello consolidato, ma con una redditività della capogruppo in crescita e un’intensa attività di sviluppo che rafforza il portafoglio di impianti idroelettrici.

Il cda riunitosi a Breno sotto la presidenza di Battista Albertani, ha approvato il progetto di bilancio e il consolidato al 31 dicembre 2025, proponendo la distribuzione di un dividendo lordo pari a 0,20 euro per azione in coerenza con la strategia di rafforzamento degli investimenti. «Il Gruppo ha proseguito anche nel 2025 l’attività d’investimento ottenendo un margine operativo lordo pari a 14,5 milioni di euro - ha sottolineato il presidente - confermando il proprio ruolo attivo nello sviluppo con oltre 6 milioni destinati a nuovi impianti. L’anno chiude con un risultato netto d’esercizio in crescita a 3,9 milioni (+13%), nonostante la riduzione in termini consolidati a circa 0,8 milioni».

I numeri dell’esercizio 2025

Sul piano economico-finanziario, i ricavi consolidati si attestano a 23,2 milioni, in calo del 16% rispetto ai 27,5 milioni del 2024, riflettendo la contrazione della produzione idroelettrica. Il margine operativo lordo si ferma a 14,5 milioni (19,8 milioni nel 2024), con una marginalità che scende al 62%. Più marcata la flessione dell’utile netto consolidato, pari a 0,8 milioni contro i 5 milioni del 2024, penalizzato dalla normalizzazione delle condizioni idrologiche. In controtendenza la capogruppo, che registra un utile netto di 3,9 milioni. Nel 2025 la produzione netta di energia si è attesta a 170,7 GWh, in calo del 18,2% rispetto ai 208,6 GWh del 2024, ma con un impatto ambientale rilevante: circa 72 mila tonnellate di CO2 evitate, equivalenti al fabbisogno energetico di oltre 63 mila famiglie.

Sul fronte patrimoniale prosegue il rafforzamento della struttura finanziaria: l’indebitamento netto scende a 92,9 milioni (da 100,2 milioni), grazie al flusso di cassa operativo e a una politica di contenimento del debito, a fronte di investimenti per oltre 6 milioni.

I nuovi impianti

Proprio gli investimenti rappresentano uno degli elementi qualificanti dell’esercizio. Nel 2025 sono entrati in esercizio tre nuovi impianti idroelettrici: «Ponte di Annibale» in Toscana, operativo da giugno e controllato tramite Iniziative Toscane; «Barghe Dmv»; e «Sieci» in Toscana. Le tre centrali sviluppano una potenza complessiva di circa 1,5 MW e una produzione attesa di 8,1 GWh annui.

Parallelamente, il gruppo mantiene un pipeline di sviluppo articolato: sei impianti sono attualmente in fase di costruzione - tra cui «Rignano», «Nave di Rovezzano», «San Niccolò», «Porto di Mezzo» in Toscana e «Oglio Conta» nel Comune di Roccafranca - mentre è stato avviato anche il progetto fotovoltaico «Castelsolar» a Castel Mella da circa 9 MW, segnando un primo passo nella diversificazione tecnologica. Nel complesso, il gruppo dispone di 16 impianti in esercizio e continua a espandere il portafoglio tra concessioni in corso e iter autorizzativi, confermando una strategia di crescita progressiva nelle rinnovabili, con particolare focus sull’idroelettrico ma con aperture al solare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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