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Ferretti, il socio cinese boccia l’opa del gruppo ceco Kkcg

Gli asiatici di Weichai confermano la loro strategia di lungo periodo nella società italiana: il titolo chiude in rialzo (+0,37%)
L’Aquarama Riva
L’Aquarama Riva
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Il gruppo Weichai, socio cinese di Ferretti, boccia l’offerta parziale lanciata sull'azienda di yacht dalla Kkcg Maritime del miliardario ceco Karel Komarek. A tre giorni di distanza dall’opa annunciata da Kkcg per raddoppiare la sua quota al 29,9%, Ferretti Investment Holding, il veicolo attraverso il quale i cinesi detengono il 38% del capitale delle imbarcazioni di lusso (tra cui i cantieri Riva di Sarnico), ha risposto che «non accetta, né ha alcuna intenzione di accettare, tale offerta». Ed è andata poi oltre.

La holding ha fatto sapere che non solo continuerà a valutare di incrementare ancora la propria partecipazione compatibilmente con le condizioni di mercato, ma prevede anche di mantenere il controllo effettivo sulla società di Forlì e di nominare la maggioranza del nuovo consiglio di amministrazione alla prossima assemblea «al fine di sostenere l’attuazione coerente della strategia di lungo periodo».

L’assetto

La battaglia in corso per gli yacht Ferretti, il cui azionariato ha visto nei giorni scorsi l’ingresso con una quota del 3% dell’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi, non è sfuggita alla Borsa dove il titolo ha fatto un passo avanti e a concluso la seduta a 3,84 euro (+0,37%) sopra il 3,5 euro messi sul piatto da Komarek.

A scanso di equivoci Weichai è stato chiaro nel ribadire che non intende fare alcun passo indietro né essere scalzato dall’affollata nuova compagine societaria. Sugli yacht punta piuttosto a rimanere ancora per parecchio tempo. Ferretti Investment Holding ha così ribadito «la propria forte fiducia nella strategia di lungo periodo della società, nei suoi fondamentali industriali e nelle prospettive di crescita» e di considerare il proprio investimento «di natura strategica e di lungo periodo». In qualità di azionista di controllo, intende «continuare a esercitare i propri diritti di voto al fine di mantenere stabilità e continuità nel sistema di governance della società» al prossimo rinnovo del Cda.

Il gruppo orientale ha preso le redini di Ferretti 15 anni fa e ha portato il cantiere di Forlì fuori dalle secche dove era finito. La ceca Kkcg ha fatto invece il suo ingresso nel capitale nel 2023 al momento della quotazione a Piazza Affari con circa il 10% all'inizio, poi cresciuto fino al 14,5% attuale. Se raddoppierà la sua quota rimanendo appena sotto la soglia d’opa con l’offerta d'acquisto da massimo 182 milioni di euro, l’operazione porterebbe Kkcg al 29,9%, che insieme ad altri grandi azionisti europei (Piero Ferrari e Danilo Iervolino), rappresenterebbe quasi il 40% del capitale di Ferretti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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