Bellini Nautica vara lo yacht «made in lago d’Iseo e Franciacorta»

Dopo anni a servizio della nautica senza realizzare barche nuove, Bellini Nautica è tornata a produrre. Lo ha fatto nell’ultimo anno progettando e costruendo l’«Astor 36», uno yacht concepito da Battista e Martina Bellini, i figli di Romano, la nuova generazione dei Bellini, che sta dando una direzione diversa al cantiere.
Le caratteristiche
L’Astor 36 è un natante «walk-around», che può essere percorso per intero nel suo perimetro senza ostacoli, lungo 11,3 metri e largo 3,9, pesante 7,35 tonnellate ma sull’acqua stabile, silenzioso e leggero. Il nuovo yacht è di categoria 8/C, può raggiungere la velocità massima di 42 nodi (a scafo perfettamente pulito), da zero a 38 nodi impiega 37 secondi, è dotato di un serbatoio capace di tenere 700 litri di benzina, di una cisterna per l’acqua di 150 litri e può ospitare otto passeggeri. È equipaggato con letti, bagno, doccia, boiler scalda acqua, aria condizionata con pompa di calore, bussola magnetica e una serie di comfort che lo rendono abitabile di giorno e di notte.
La storia
Battista e Martina Bellini (il primo amministratore delegato addetto soprattutto alla parte finanziaria, la seconda specialista in comunicazione e interni) l’hanno ideato e poi progettato al fianco dello studio Brunello Acampora poco più di un anno fa, giovandosi nelle fasi di costruzione della perizia di Norberto Ferretti e del responsabile di produzione Claudio Volpani.
Il primo modello, come raccontato da Martina e Battista, affiancati da papà Romano, era pronto lo scorso giugno ed è stato presentato al Salone nautico di Cannes. Alla fine di questo mese arriverà in cantiere il secondo scafo e per fine anno altri quattro.
Gli scafi, in vetro resina, vengono realizzati a Fano, ma tutto il resto è «made in lago d’Iseo e Franciacorta», visto che il cantiere ha il suo quartier generale a Clusane, in via Carlo Lanza, mentre l’officina dove si eseguono impianti, motoristica, interni e verniciatura è a Corte Franca. Il costo di un Astor 36 alimentato a benzina si aggira sui 550.000 euro, quello alimentato a gasolio tra gli 80.000 e i 100.000 euro in più.
La strategia
Il ritorno alla produzione di Bellini Nautica avrà sicuramente un seguito, visto che i fratelli Bellini stanno già pensando a un nuovo investimento per produrre il fratello maggiore di Astor 36, vale a dire Astor 56, uno yacht di stazza maggiore, il cui primo modello sarà pronto per l’inizio dell’estate 2025. Bellini Nautica, fondata nel 1960 da nonno Battista, conta oggi su 26 dipendenti. Dagli anni Ottanta è specializzata in restauro di motoscafi Riva d’epoca e di diversi tipi di barche, ma anche in assistenza e vendita. Da quest’anno è tornata a progettare e costruire.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Economia & Lavoro
Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.
