Cosmetica, il 51% di Keminova passa ai coreani di Cosmax

Il cuore resta a Cellatica, ma lo sguardo diventa globale. Keminova, storica realtà cosmetica del nostro territorio, cambia assetto proprietario con l’ingresso del colosso coreano Cosmax, che ne acquisisce il 51%.
Un’operazione che segna un passaggio chiave per l’azienda bresciana nata nel 1985 e cresciuta in oltre quarant’anni fino a diventare un punto di riferimento nella ricerca formulativa e nella produzione conto terzi di prodotti ad alto contenuto tecnologico.
L’accordo con Cosmax è stato firmato venerdì 20 febbraio nella sede centrale del gruppo coreano a Seongnam, nella provincia di Gyeonggi, ed annunciato ufficialmente ieri. Per Cosmax si tratta di una mossa strategica: il gruppo, fondato nel 1992 e oggi leader mondiale nel settore Odm (Original developpement manufacturing) per il settore della cosmetica, della salute e gli integratori, ha scelto l’Italia come base per l’espansione europea. Una scelta non casuale, vista la centralità della cosiddetta «Beauty valley» tra Lombardia ed Emilia, dove si concentra una quota rilevante della filiera cosmetica continentale.
La strategia
L’operazione consentirà a Cosmax di dotarsi di una piattaforma produttiva in Europa, finora assente, affiancando le basi già attive in Corea, Cina e Stati Uniti. Per la società bresciana guidata dal ceo Mauro Franzoni l’ingresso del partner asiatico rappresenta un salto dimensionale: l’accesso a una rete globale di oltre 1.100 ricercatori e a tecnologie avanzate legate al fenomeno K-Beauty, oggi tra i principali driver di innovazione nel settore.
Le sinergie attese sono molteplici. Cosmax potrà proporre le proprie formulazioni ai clienti europei già serviti da Keminova, ampliando il portafoglio. Parallelamente, la società bresciana metterà a disposizione il proprio know-how produttivo e la rete commerciale consolidata in Europa, oltre a presentare le proprie competenze ai clienti asiatici del gruppo.
Eccellenza bresciana
Keminova è una realtà conosciuta nel mondo imprenditoriale bresciano; negli ultimi anni si è distinta non solo per le sue capacità industriali, ma anche per l’attenzione al welfare aziendale, tema su cui ha investito con iniziative rivolte a conciliazione vita-lavoro, formazione e valorizzazione delle competenze. Un posizionamento che le ha consentito di rafforzare il legame con il territorio e di attrarre personale qualificato.
Dal punto di vista strettamente industriale, ricordiamo che la società di Cellatica opera nello sviluppo e nella produzione di formulazioni cosmetiche e dermocosmetiche, con applicazioni che spaziano dalla skincare alla cura dei capelli fino ai dispositivi medici.
Il modello è quello tipico dell’«Odm» che unisce progettazione, sviluppo e produzione per conto di grandi marchi. Una nicchia ad alto valore aggiunto, dove la capacità di innovare pesa quanto la forza produttiva. I numeri raccontano una realtà solida: nell’ultimo esercizio Keminova ha registrato un fatturato di circa 10,5 milioni di euro, con una capacità produttiva annuale di circa 20 milioni di unità di prodotti skincare. Dal 2023 l’azienda ha rafforzato l’area ricerca con un laboratorio di microbiologia; tra i punti di forza anche una serie di certificazioni internazionali e Cosmos per i cosmetici biologici, elementi chiave per operare sui mercati europei più esigenti.
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