Cembre: maxicedola a 2,06 euro e utile netto a quota 46,6 milioni

Ricavi e utile in crescita e una cedola più ricca per gli azionisti: 2,06 euro per azione (era 1,88 euro lo scorso anno). Cembre chiude il 2025 con risultati in deciso miglioramento. Il cda della quotata bresciana ha approvato il progetto di bilancio e i conti consolidati che evidenziano un fatturato di 244,3 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto al 2024, e un utile netto di 46,6 milioni (+9,5%), confermando la solidità della redditività in un contesto economico complesso.
Il board, riunitosi a Brescia sotto la guida del presidente e ad Giovanni Rosani, ha convocato l’assemblea ordinaria per il 29 aprile (seconda convocazione il giorno successivo). Oltre all’approvazione del bilancio, i soci saranno chiamati a deliberare anche sull’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie.
I mercati di riferimento di Cembre
Nel dettaglio, i ricavi consolidati hanno raggiunto 244,3 milioni di euro, sostenuti soprattutto dalla crescita sui mercati internazionali. In Italia il giro d’affari è salito leggermente a 99,5 milioni (+0,6%), mentre nel resto d’Europa le vendite hanno registrato un incremento dell’8,3% a 117,6 milioni. Ancora più marcata la dinamica dei mercati extraeuropei, dove i ricavi sono aumentati del 21,9% arrivando a 27,1 milioni.
Nel complesso, il gruppo ha realizzato il 40,7% delle vendite in Italia, il 48,2% nel resto del continente e l’11,1% fuori dall’Europa, confermando il progressivo rafforzamento della presenza internazionale.
«Possiamo ritenerci soddisfatti della crescita dei ricavi e del miglioramento dei margini - ha commentato Rosani -. Siamo fiduciosi sulla capacità di accrescere nel 2026 il volume d’affari consolidato, mantenendo un positivo risultato economico».
In miglioramento anche i margini. Il risultato operativo lordo (Ebitda) si è attestato a 73,9 milioni, pari al 30,2% dei ricavi, in crescita dell’11,6%. L’Ebit è salito a 59,8 milioni (+13,2%), con un’incidenza sulle vendite del 24,5%. Il risultato netto consolidato è salito a 46,6 milioni, pari al 19,1% del fatturato. Il conto economico incorpora un beneficio fiscale straordinario di 2,99 milioni legato all’accordo con l’Agenzia Entrate sul Patent Box.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta in equilibrio, con un valore negativo di 0,5 milioni di euro rispetto ai 1,9 milioni positivi dell’anno precedente a fronte degli investimenti effettuati. Nel corso dell’anno il gruppo ha infatti destinato 23,1 milioni a immobilizzazioni materiali e 1,3 milioni a immobilizzazioni immateriali, per completare due nuovi edifici industriali per complessivi 15mila mq a Brescia e per l’acquisto di nuovi impianti e macchinari.
La cedola sarà staccata il 18 maggio, record date il 19 maggio e pagamento il 20 maggio.
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