Il Cibo delle Alpi: 30 agricoltori camuni mettono in rete i prodotti tipici

Riuscire ad aggregare piccoli produttori agricoli, contadini, allevatori e casari di montagna al fine incentivare la biodiversità, l’artigianalità e allo stesso tempo salvaguardare quel patrimonio di tipicità che si fonda su un’agricoltura che rispetta il territorio.
Nasce con questi obiettivi il portale e-commerce Il Cibo delle Alpi promosso da tre piccoli imprenditori della Valcamonica: Fabrizio Zanotti, originario di Darfo Boario Terme, documentarista ed esperto di comunicazione, impegnato da anni nella valorizzazione del cibo, dell’agroecologia, e delle comunità alpine; Valentino Bonomi di Ceto, laureato in agraria all’Università della Montagna di Edolo e titolare con la moglie dell’azienda agricola e agriturismo San Faustino a Ceto; e Claudio Furloni, originario di Malegno ed ex dipendente in pensione del Comune di Milano, esperto di cibo e storia delle comunità alpine.

La selezione dei prodotti
«L'e-commerce è stato lanciato lo scorso ottobre e ha avuto un crescendo di richieste e prenotazioni fino a Natale - dichiara Valentino Bonomi -. In vendita ci sono diverse tipologie di formaggi unici di vaccino e di capra, creati da agricoltori e casari con metodi tradizionali, salumi resi esclusivi dagli agricoltori e dalla mano dei norcini camuni e valtellinesi, ma anche pasta fresca di farine e acqua di montagna, a lenta essicazione, come i Casoncelli Camuni, i Calsù di Vione e poi liquori e vini di antichi vitigni autoctoni, miele e dolci tipici. Ora il sito è fermo, ma riapriremo a metà gennaio».
«Il Cibo delle Alpi» non è solo un portale e-commerce che mette a disposizione produzioni giornaliere di una trentina tra agricoltori ed artigiani, sparsi tra Valcamonica, Valtellina e Bergamo (tra questi anche alcuni artigiani, come il produttore di pasta di Bienno «Pasta Suprema»). «L’idea è nata nel 2020 ed al momento si tratta di un gruppo di operatori che non ha ancora creato una società vera e propria- ci spiegano i tre promotori - L’obiettivo è ambizioso: riunire i piccoli produttori delle nostre montagne, dal Piemonte al Friuli, per favorire un modello di sviluppo sostenibile. Le nostre parole chiave sono agroecologia e biodiversità, artigianalità, ma anche turismo sostenibile, alternativo ai grandi flussi legati allo sci; salvaguardia della tradizione senza ridurla a folklore».
Giovani e storie
Non ultimo, l’obiettivo di creare lavoro per i giovani: «Solo in Valcamonica si stimano potrebbero nascere alcune centinaia di potenziali opportunità - spiegano i promotori -. Senza contare le persone di ogni età che sempre più numerosi sono interessati a lasciare le città per attività nella natura».
Sul portale si trovano anche storie di agricoltori che si tramandano di padre in figlio. Accanto a quella di Valentino Bonomi, titolare con la moglie dell’azienda agricola e di agriturismo San Faustino, c’è quella di Andrea Bezzi a Case di Viso, regno della biodiversità, dove nel piccolo borgo dalignese Bezzi offre latte appena munto, formaggio, pane, burro di malga e miele ed è uno dei casari tra i più apprezzati dell’arco alpino. «In montagna sono queste piccole realtà che rappresentano modelli agricoli sostenibili da seguire - conclude Bonomi -. È questo il principio che vogliamo diffondere: osservare ed ascoltare il territorio per avere il meglio, in armonia con la natura».
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
