Il gruppo Camozzi festeggia i 90 anni del fondatore Luigi

Vanno apprezzati, ricordati e ringraziati questi uomini della «vecchia» Brescia: perché tutto quello che oggi c’è, poggia su quello che stato fatto ieri. Da loro.
Lumezzane e Brescia, amici, parenti e collaboratori, hanno festeggiato i 90 anni di Luigi Camozzi, fratello degli scomparsi Attilio e di Geromino il più giovane dei tre fratelli, che nel 1964 sono stati i fondatori di un gruppo che oggi occupa un ruolo mondiale nell’ingegnerizzazione e nella produzione di componenti e soluzioni ad alto contenuto tecnologico per l’automazione industriale.
Camozzi Group oggi
Un gruppo presente con i suoi prodotti in oltre 80 paesi del mondo, attivo nell’automazione industriale, nelle scienze, nei trasporti, nella produzione di macchine per la realizzazione di cibi e bevande, ma che progetta e realizza anche sistemi cyber-fisici intelligenti grazie a solide esperienze meccatroniche.
Si tratta di integrazioni avanzate tra componenti fisici e sistemi di calcolo, in cui algoritmi informatici controllano, monitorano e ottimizzano processi reali in tempo reale. Impianti basati su sensori e attuatori che uniscono le «tre C» (computazione/calcolo, comunicazione, controllo) per creare ambienti cosiddetti intelligenti, piuttosto che automobili connesse e domotica.
Ma non solo: il gruppo sviluppa macchine tessili di ultima generazione, macchine utensili per impieghi «dedicati», oltre a soluzioni per la manifattura additiva destinate all’industria aerospaziale, navale ed energetica.
Con un profondo radicamento nel territorio, ma allo stesso tempo con una continua attenzione ai mercati esteri e da questi con conseguente apprezzamento, il gruppo Camozzi guarda al domani continuando ad investire in tecnologie per creare valore nel lungo periodo, come ricorda la pagina celebrativa per il novantesimo genetliaco di uno dei suoi fondatori che il Giornale di Brescia pubblica oggi.
Prodotti, macchine per produrli, cervelli che li pensano, progettano e li fanno funzionare, che nel 1964 - quando i tre fratelli Camozzi iniziarono la loro avventura - non c’erano, ma che oggi non ci sarebbero se non ci fossero state le fondamenta personali, professionali e industriali su cui il lavoro odierno si basa. Auguri signor Luigi.
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