Gelatiere Nemox con il bollino «green»: premiate dall’Europa per sostenibilità

Gelati a chilometro zero ed ora anche a basso effetto serra. Per la Nemox International, società specializzata nella produzione di macchine per il gelato ad uso domestico e Horeca, il bollino «verde» della sostenibilità ambientale è arrivato direttamente dal Mase, Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica che sul proprio portale (mase.gov.it) ha celebrato l’azienda di Pontevico come «progetto Life del mese di marzo 2023».
«Life», lo ricordiamo, è lo storico strumento della Commissione Europea (è operativo dal 1992) che premia i migliori progetti imprenditoriali dedicati all’ambiente e all’azione per il clima. Il programma finanzia progetti che dimostrano, accanto ad una fattibilità tecnica ed economica, il raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale. Ed in questi anni la tecnologia Nemox ha fatto passi da gigante fino a introdurre nelle proprie macchine per gelato l’uso di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (Gwp).
L’iniziativa
Il progetto si chiama «Life Ice Green» ed è stato coordinato e diretto dall’ingegner Walter Procuranti (scomparso prematuramente nel 2021). Ha ricevuto un finanziamento della Commissione Europea nell’ambito del programma Life che prevede l’industrializzazione di una nuova generazione di macchine per gelato, innovative ed ecologiche, funzionanti a propano (R290), un tipo di gas con un basso Gwp (global warming potential).
«Lo sviluppo del progetto - spiegano i titolari Giacomo e Andrea Mosconi e Marina Guerra - ha comportato una spesa di circa 1,2 milioni, ma abbiamo potuto contare sul finanziamento da parte dell’Unione Europea nella misura del 50% circa. L’operazione ha consentito di rinnovare completamente la struttura produttiva, intervenendo sull’intera gamma di macchine che sono ora proposte al mercato con il marchio "Green" suscitando grande interesse della clientela».
La società
Fondata nel 1986 dal Walter Procuranti e Marina Guerra, la Nemox ha sempre operato nel segmento del gelato, fino a diventare un leader internazionale nella produzione di gelatiere vendute quasi esclusivamente all’estero. Oggi l’82% del capitale appartiene alla società Sofim srl, holding operativa che fa capo a Giacomo ed Andrea Mosconi; mentre il 18% è detenuto dalla Acbiz sas di Marina Guerra.
Il quartier generale resta a Pontevico, nello stabilimento da 6.500 metri quadrati, nei pressi del casello della A21, lavorano una trentina di dipendenti, per un fatturato che è vicino ai 7 milioni di euro nel 2021, in crescita del 28% sull’esercizio 2020. L’ultimo bilancio depositato indica un Mol (Ebitda) di circa 1 milione, pari al 15% circa del fatturato, un risultato operativo (Ebit) di circa 200mila euro ed un utile etto, dopo imposte di 132.000 euro. Campione dell’export. Nemox è una realtà poco conosciuta sul mercato italiano, il 95% dei ricavi arrivano infatti dall’estero, dove è presente in circa 70 Paesi, situati principalmente in Europa, Stati Uniti e Canada e Sud Est Asiatico, con presente marginali negli Emirati Arabi, Sud America e Europa dell’Est.
«Il completamento del progetto Life Ice Green ha rispettato tutti i requisiti concordati dall’Unione Europea, sia come costi sia come tempistiche - spiegano i titolari -. La nuova gamma prodotti ha impresso un inatteso vigore alle vendite delle nostre gelatiere». «Nemox è una piccola azienda, ma è la chiara dimostrazione che le dimensioni non contano - concludono -: quando ci sono volontà, professionalità e determinazione, si possono portare a termine progetti anche molto impegnativi; mettendo attorno a un tavolo manager e tecnici in grado di stare al tavolo con le migliori strutture in Europa».
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