Economia

Gefran, crescono gli ordini: ai soci 0,43 euro per azione

Il Cda ha approvato il progetto di bilancio 2025. L’ad Perini: «Proseguiamo con determinazione il piano di sviluppo»
La sede della Gefran
La sede della Gefran
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Grazie all’acquisizione della Cz Elettronica e nonostante l’andamento negativo dei cambi, Gefran ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 4,8%, a 139 milioni di euro. «I risultati conseguiti lo scorso anno confermano la solidità strutturale di Gefran, con ricavi in crescita, una posizione finanziaria solida e una domanda resiliente, alimentata in particolare dal business Sensori e dall’espansione nei mercati asiatici – ha commentato al termine del Consiglio di amministrazione della società l’ad Marcello Perini –. Gli investimenti industriali, l’innovazione di prodotto e le acquisizioni tecnologiche – ha aggiunto – hanno ulteriormente rafforzato il posizionamento competitivo del gruppo, sostenuti da una generazione di cassa positiva».

Sotto la lente

L’Ebitda di Gefran si attesta a 22,4 milioni dai 23,1 milioni del 2024, con un margine del 16,2% (da 17,4%), mentre l’Ebit è in lieve calo a 14,3 milioni (10,3% dei ricavi) da 15,1 milioni (11,4% dei ricavi). Il risultato netto del gruppo ammonta a 9,9 milioni e si confronta con il risultato di 11,1 milioni dell’esercizio precedente (-10,8%).

L’amministratore delegato Marcello Perini
L’amministratore delegato Marcello Perini

Ieri, il Cda della società di Provaglio, quotata sull’Euronext Star Milan, ha anche deliberato di proporre all’assemblea dei soci in programma il 23 aprile di distribuire un dividendo pari a 0,43 euro per azione, in linea con l’anno precedente.

Progetti

«Guardando al 2026, proseguiamo con determinazione nel nostro percorso di sviluppo – ha assicurato Perini –: puntiamo ad accelerare la crescita nei mercati, valorizzare sempre più il capitale umano e rafforzare la capacità produttiva, con l’obiettivo di sostenere nel tempo crescita e redditività. Sebbene l’avvio dell’anno mostri una domanda ancora in fase di stabilizzazione, ci attendiamo un primo trimestre con risultati positivi in termini di ricavi e marginalità, pur su livelli inferiori rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente».

Nello specifico, Gefran prevede una crescita moderata dei ricavi e il mantenimento di una marginalità positiva, continuando a monitorare l’evoluzione del contesto macroeconomico, compresi gli eventuali impatti derivanti dal conflitto in Medio Oriente. Nel frattempo, il portafoglio ordini risulta in aumento sull’intero esercizio e conferma la propria robustezza anche nei primi mesi del 2026 nonostante un volume di ricavi in leggera diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2025.

La posizione finanziaria netta della società al 31 dicembre 2025, è positiva e pari a 32,8 milioni, mentre il dato di fine 2024 era positivo per 34,2 milioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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