Il Franciacorta alla fiera Wine Paris in vetrina con 30 cantine

Il Franciacorta e il sistema vitivinicolo bresciano tornano sotto i riflettori internazionali. A Wine Paris, in programma dal 9 all’11 febbraio, il territorio si presenta con una presenza ampia e rappresentativa: trenta realtà pronte a misurarsi con uno dei palcoscenici più influenti del mercato mondiale del vino. La partecipazione alla sesta edizione del Salone internazionale si inserisce in una strategia di promozione che punta a rafforzare il posizionamento delle produzioni locali sui mercati esteri e a consolidare nuove relazioni commerciali.
La manifestazione parigina è oggi uno snodo decisivo per il settore: nel 2025 ha riunito oltre 5.400 espositori da 50 Paesi, più di 52mila buyer provenienti da 154 nazioni, centinaia di giornalisti e oltre 20mila incontri d’affari.
Il comparto
Per il Bresciano il comparto vitivinicolo resta un motore economico di primo piano del settore agroalimentare: l’export incide per circa il 25% della produzione e genera un indotto superiore ai 90 milioni di euro. Numeri che raccontano un sistema capace di competere all’estero e di valorizzare produzioni fortemente legate al territorio. Il 2025 si è chiuso con un quadro internazionale in chiaroscuro: la produzione mondiale è tornata a crescere leggermente dopo anni difficili, ma i consumi restano deboli e sotto i livelli storici. A sostenere il mercato sono soprattutto le etichette di fascia alta e i vini con forte identità, spinti da una domanda sempre più attenta a qualità, sostenibilità e provenienza.
Anche l’Italia mantiene una posizione solida. L’export continua a trainare il settore e il vino resta protagonista del food & beverage nazionale, con un incremento del valore delle vendite estere e un ruolo centrale negli scambi internazionali, nonostante le incognite legate ai dazi e alla cautela dei consumi interni.
Punti di forza
In questo scenario le fiere diventano luoghi chiave per intercettare opportunità e anticipare i cambiamenti. Premiumizzazione, enoturismo e innovazione – dai nuovi formati alle varietà più resilienti ai cambiamenti climatici – stanno ridisegnando il comparto e aprendo spazi di crescita. Il triennio 2025-2027 sarà decisivo. Per il sistema bresciano la sfida è trasformare la reputazione costruita negli anni in ulteriore valore economico, rafforzando la presenza sui mercati esteri e continuando a investire in qualità, relazioni e capacità di adattamento a un contesto globale in continua evoluzione.
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