Se il 2022 si è chiuso nel segno dell’incertezza per la nostra economia, sul 2023 si addensano le preoccupazioni sollecitate dall’alta inflazione (con la conseguente stretta monetaria di Bce e Fed), dagli esiti incerti della guerra in Ucraina e dall’incombente recessione evocata da molti osservatori ed organismi internazionali.
«Sui mercati domina la volatilità in attesa delle prossime mosse delle banche centrali - spiega Achille Fornasini, docente dell’Università degli Studi di Brescia - e di più precise valutazioni sulle ricadute della recrudescenza pandemica in Cina».




