Europa, Guidesi: «Neutralità tecnologica nella transizione green»

La «neutralità tecnologica» rappresenta la chiave di volta per la transizione del settore dei trasporti e dell'automotive in Europa. «Un principio essenziale per garantire che tutte le tecnologie possano competere equamente sul mercato, favorendo così l'innovazione e l’adozione delle soluzioni più efficienti e sostenibili».
L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, nei giorni scorsi ha inviato una lettera alle 35 Regioni dell’Alleanza dell’automotive in vista della terza assemblea generale che si terrà in Lombardia il prossimo 28 e 29 novembre, chiedendo di inserire nel documento che sarà sottoscritto un richiamo sull'importanza della neutralità tecnologica per raggiungere gli obiettivi green europei.
Fit For 55
«La pluralità di trazione - spiega Guidesi -, intesa come l’integrazione di diverse tipologie di propulsione (elettrico, ibrido, idrogeno, biocarburanti, e-fuel) è stata indicata come elemento chiave per raggiungere gli obiettivi proposti senza conseguenze negative dal punto di vista economico e sociale».
La posizione adottata dall’assessore Guido Guidesi non è certo nuova. A questo obiettivo ci lavora fin dall’approvazione del pacchetto Fit For 55, affiancato e sostenuto da accurati studi e ricerche del Cluster Lombardo della Mobilità guidato da Saverio Gaboardi.
La nostra regione ha molto da dire in questo senso, potendo contare su circa 1.000 aziende della componentistica automotive, oltre 50mila occupati e 20 miliardi di fatturato. Brescia spicca a livello nazionale rappresentando il secondo polo italiano dopo Torino, con la presenza di oltre 200 aziende d’eccellenza, circa 18mila dipendenti e 7 miliardi di fatturato.
L’Alleanza
La lettera di Guidesi, che dopo l’evento di novembre assumerà la presidenza dell’Automotive Regions Alleance, arriva dopo mesi di missioni istituzionali in giro per l’Europa. E dopo che la tesi della neutralità tecnologica - e di conseguenza anche l’utilizzo dei biocarburanti da affiancare all’elettrico - inizia a trovare sempre più alleati, anche tra le Regioni in precedenza più «tiepide». Un ruolo determinante lo potrà svolgere la Germania.

«Abbiamo parlato molto con i land tedeschi: crediamo possano passare da una posizione completamente laica ad una posizione che anche dal punto di vista scientifico è ineludibile - ha dichiarato l’assessore -. C’è preoccupazione sul tema della transizione, ed il tempo stringe. I biocarburanti sono elementi chiave per raggiungere l’obiettivo comune di garantire una trasformazione del trasporto che non lasci davvero indietro nessuno.
Il peso
L’automotive vale oggi in Europa circa il 7% del Prodotto interno lordo, non possiamo perdere questa ricchezza».
Nella lettera inviata alle altre Regioni, Guidesi ricorda che anche «l’ultimo incontro del G7 dei Trasporti che si è tenuto in aprile a Milano ha sottolineato che la neutralità tecnologica rappresenta un principio essenziale per garantire che tutte le tecnologie possano competere equamente sul mercato», favorendo così l’innovazione e l’adozione di soluzioni più sostenibili.
Ed infatti il punto 19 della dichiarazione del G7 dei Trasporti riconosce l’«importanza di carburanti rinnovabili, a zero e basse emissioni di carbonio e neutri in termini di emissioni di carbonio, come i biocarburanti sostenibili e gli e-fuel».
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