Eural, a Pontevico maggiore flessibilità in cambio di premi più salario e welfare

L’Eural Gnutti di Pontevico aumenterà la flessibilità del lavoro. Lo ha deliberato l’assemblea dei lavoratori (92 a libro paga) della fonderia di alluminio (azienda-sorella della Eural-trafilerie di Rovato) che ieri hanno partecipato al referendum di ipotesi di accordo aziendale 2023-2026 proposto da Fiom, Uilm e rsu per decidere la possibilità, quando necessario, di aumentare i turni di lavoro e l’impegno in azienda, in cambio di aumenti di paga, premi di risultato e welfare.
Il nuovo accordo ha trovato favorevoli 49 dipendenti e contrari 22, senza schede bianche o nulle. La questione in Eural non è nuova, ma non aveva mai trovato una soluzione e creato frizioni, tanto che negli ultimi due mesi i dipendenti hanno incrociato le braccia numerose volte, accumulando tra aprile e maggio una cinquantina di ore di sciopero.
Il punto
Da tempo comunque l’azienda aveva necessità di adeguare gli orari di lavoro ai diversi carichi di ordini produttivi, che non di rado marciano a picchi (per luglio ad esempio sono state chieste ore di cassa integrazione) necessitando di maggior flessibilità nelle maestranze.
Cosa cambierà? «A fronte del fatto che oggi mediamente si lavora su 15 turni settimanali e c’è già il sabato mattina che significa 16esimo turno – spiega il segretario organizzativo di Uilm, Ettore Burlini – dall’1 luglio sarà possibile aggiungere un 17esimo turno, da preannunciare ai lavoratori con 15 giorni d’anticipo. Quando entrerà in vigore questo nuovo regime i riposi non saranno più nei canonici sabato e domenica, ma accanto alla domenica ci sarà quello compensativo, che potrà cadere in qualsiasi giorno della settimana, a rotazione. Con i 17 turni ci saranno tre squadre di lavoro. Il turno del sabato pomeriggio significherà lavorare sei ore e averne corrisposte in busta paga otto. Il premio di risultato sarà aumentato del 40% sulla produttività, e di 150 euro a fascia (di valore dei lavorati) sulla qualità, a parità di risultati. Allo stesso modo il premio mensile crescerà di 50 euro al mese, partendo da 30 euro in più per il 2023 (gli arretrati dei mesi già trascorsi arriveranno a luglio) e arrivando al pieno regime con gli altri 20 euro nel 2024».
Il pacchetto retributivo si completerà «una tantum» con 1.000 euro di welfare (visite mediche, dentista, cure termali, asilo nido per i bambini e altre voci opzionabili) nel mese di luglio. In caso di aggravio dell’impegno fino a 18 turni, ai lavoratori saranno richieste 36 ore la settimana con paga per 40 ore, con turnazioni consequenziali «4-1/4-1/4-2», vale a dire un giorno di riposo dopo quattro giornate lavorate al mattino o al pomeriggio, e due giornate di riposo per le quattro lavorate di notte.
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