Ef Group: festa per il primo secolo della Fonderia di Torbole

Per un’azienda il traguardo dei cento anni di vita ha un valore che trascende la longevità d’impresa. È simbolo di un legame indissolubile con la comunità e il territorio che la circonda.
Festa e solidarietà
Fonderia di Torbole (Ef Group), alimenta da sempre, nella discrezione, questo legame: nei giorni scorsi, in occasione della festa per i cento anni dell’azienda (venne fondata a Brescia nel 1924 da Enrico Frigerio, nonno dell’attuale amministratore delegato), ha consegnato alla dottoressa Maria Pia Bondioni di La Zebra Odv un assegno da 20mila euro a sostegno dell’ambizioso progetto che ha l’obiettivo di dotare l’ospedale dei bambini di Brescia dell’ecografo Supersonic Mach V4.2, strumento dalle straordinarie capacità di diagnosi delle malattie.
«Un modo per dare un segno di continuità al lavoro portato avanti da mio padre Umberto – spiega Enrico Frigerio –. Supersonic Mach V4.2: nel 1967 trasferì la produzione a Torbole Casaglia, stabilimento che ancora oggi mantiene modernità ed efficienza pur producendo 100 volte di più rispetto a quando ci trasferimmo».

Il primato
Fonderia di Torbole oggi è tra le prime 4 realtà in Europa nel proprio settore. «Cento anni di crescita, di soddisfazioni, ma anche importanti sfide e scelte difficili – ha ricordato Frigerio –. Gli ultimi anni sono stati i più coplessi: dapprima il Covid, poi la crisi delle materie prime, la guerra in Ucraina con l’impennata del costo dell’energia. Ed ora il rallentamento del settore automotive».
«Se siamo qui oggi lo dobbiamo a tutti i collaboratori del gruppo – precisa l’ad –. Vorrei poterli ringraziare ad uno ad uno: sono 700 persone, tra uomini e donne che in vario modo hanno arricchito questo lungo viaggio».
Alla festa dei 100 anni era presente il «gotha» del sistema economico bresciano. Impossibile fare l’elenco dei 200 imprenditori presenti.
I nodi dell’industria
La festa è stata anche l’occasione per ricordare ai parlamentari presenti i nodi che affliggono oggi l’industria. Li ha ricordati nel suo intervento Frigerio: «L’incremento esponenziale dell’energia dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, le difficoltà nel reperimento di materie prime, la crisi del settore automotive».
Come reagire? «Con gli investimenti. Nei prossimi tre anni Ef Group investirà più di 40 milioni, rinnovabili a parte».
«Viviamo tempi complessi – ha poi detto il presidente Alberto Soardi –. Il mercato globalizzato è in crisi schiacciato fra aggressività cinese e risposte protezionistiche. Condividiamo un sistema che cresce rispettando l’ambiente, ma questo deve avvenire senza condizionamenti ideologici: sostenibilità ecologica deve coesistere con quella economica».
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