Il marchio DimmidiSì sulle tavole di 7 milioni di famiglie italiane

C’è un dato, tra i molti che si possono estrapolare dalla nota di bilancio, che esprime tutta la forza del gruppo La Linea Verde: secondo il Nielsen Market Summary, nel 2023 oltre 7 milioni di famiglie italiane hanno acquistano prodotti a marchio DimmidiSì, diventato anche il brand a maggior penetrazione tra le famiglie italiane nella categoria Zuppe Fresche.
«La sfida che ci siamo posti è fare coincidere l’entusiasmo per la vita con il piacere di scoprire piatti gustosi, subito pronti», confida il fondatore e ceo Domenico Battagliola. «Raccogliamo oggi quello che abbiamo seminato da tempo e rimaniamo coerenti con il percorso fatto. Il know how acquisito e le competenze ci rendono una realtà solida ed affidabile in tutta Europa».
Il gruppo
Fondata nel 1991, oggi La Linea Verde è in assoluto il primo operatore agroalimentare italiano della IV Gamma (verdura e ortofrutta freschi, a proprio marchio e private label), terzo player europeo del settore. Il gruppo conta 8 siti produttivi e 1.600 dipendenti: in Italia accanto al quartier generale di Manerbio (qui c’è il sito produttivo tecnologicamente più avanzato della IV Gamma), è presente con «stabilimenti di valorizzazione prodotto» in Sardegna (San Nicolò d’Arcidano, Oristano) e in Campania (Pontecagnano, Salerno); tre siti in Spagna – distribuiti tra Tudela e Lodosa, nella provincia di Navarra – che producono insalate e piatti freddi; in Francia, a Nord di Marsiglia, si producono insalate; infine in Serbia, a Dobrinci, dove si confezionano insalate e dove La Linea Verde possiede 25 ettari di serre e 50 ettari di campi aperti.
Il bilancio
Nonostante il 2023 sia stato per il settore della IV Gamma un anno in chiaroscuro – acuito dalle preoccupazioni per il forte rincaro delle materie prime a livello nazionale ed internazionale – il gruppo La Linea Verde ha chiuso l’esercizio con un aumento sia dei volumi sia del fatturato.
Il bilancio 2023 segna un fatturato consolidato di 356 milioni di euro, in crescita del 4,6% rispetto ai 340 milioni del 2022 (200 circa dei quali realizzati nello stabilimento di Manerbio). Migliora l’Ebitda, che si attesta a 28,1 milioni; come pure l’utile netto consolidato che tocca i 6,5 milioni.

«Risultati raggiunti grazie alle buone performance sia degli stabilimenti nazionali sia di quelli all’estero e soprattutto grazie alla stabilità del nostro posizionamento sul mercato domestico costruito su basi solide fatte di qualità, competenze e persone» afferma il presidente Franco Polotti. «Merito dell’enorme lavoro di ricerca e sviluppo che da sempre mettiamo in campo, unito al focus sul servizio e alla nostra capacità di consolidare e stringere nuove partnership con i nostri clienti».
Investimenti
Innovazione, qualità dei prodotti, continua ricerca della genuinità. Sono gli obiettivi che il gruppo vuole perseguire attraverso gli investimenti in ricerca e sviluppo.
Nel 2024 La Linea Verde ha messo a «budget» oltre 10 milioni di euro per l’efficientamento delle linee produttive, per lo studio ed il lancio di nuove referenze (sono già 15 i nuovi prodotti lanciati nel 2024 sui mercati europei).
Il gruppo è presente con le proprie insalate in tutti gli stati europei, persino in Irlanda ed in questi anni ha guadagnato la fiducia di oltre 70 marche private tra Italia ed Europa. Mercati molto diversi tra loro, con esigenze diverse dei clienti, precisa il ceo Battagliola. Ed il segreto è stato proprio questo: riuscire a declinare ed innovare «ricette» di insalate e piatti pronti in base alle abitudini e tradizione di ogni Paese europeo.
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