«Com'è che nessuno se n'è accorto?». Viene in mente la regina Elisabetta e la sua domanda fintamente e deliziosamente ingenua. Eravamo nel 2008, qualche giorno dopo il grande crac, quello della Lehman Brothers: com'è che nessun se n'era accorto, com'è che fino a 48 ore dal disastro da 750 miliardi di dollari capace di sconquassare mezzo mondo, di mandare in malora fondi pensione e in fumo risparmi di milioni di persone, com'è - per l'appunto - che nessuno aveva intuito nulla, lanciato un pur timido alert. Com'è potuto accadere? Boh.
Una storia simile
Adesso c'è una storia simile che si sta consumando, non proprio eguale, ma molto simile sì. È quella della Ftx, azienda statunitense che operava nelle criptovalute e che fino al mese scorso valeva 26 miliardi di dollari (ovvero 26 miliardi di euro) e che adesso è un mucchio di cenere. Investimenti pazzi e frodi miliardarie, si scrive. E la storia si ripete. Criptovalute, roba per gente che ne sa, ma ne deve sapere molto, stante il fatto che il 95% della gente già fatica a distinguere un Btp da un Bund. E non è che negli States la cosa sia meglio come «La grande scommessa» (film da rivedere ogni due-tre anni) ci ha fatto vedere.



