Economia

Consob europee agli influencer finanziari: «Attenzione a cosa postate»

I suggerimenti dell’Esma, subito rilanciati dalle Authorithy: «Promuovere sui social un prodotto finanziario non è come promuovere scarpe o orologi»
Un profilo social su uno smartphone
Un profilo social su uno smartphone
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«Promuovere sui social un prodotto finanziario non è come promuovere scarpe o orologi». Partono da qui i suggerimenti dell’Esma, subito rilanciati da tutte le Authority nazionali, per i «finfluencer», ovvero gli influencer finanziari, e si possono sintetizzare in «pensa prima di postare».

«Sii onesto; Sii chiaro; Non fingere competenze che non hai; Non indurre in errore e non fare consulenza; Dichiara se ricevi compensi»: sono in breve i consigli per un’attività responsabile, ricordando che dire alle persone in cosa investire, o cosa evitare, è una forma di consulenza che richiede un’autorizzazione rilasciata dalla Consob e non bastano i disclaimer in fondo alla pagina per proteggersi dalle conseguenze legali.

Attenzione ai messaggi ingannevoli

Le Consob europee invitano a non diffondere messaggi ingannevoli o avventati, a usare esplicitamente la parola «pubblicità» o segnalare un «conflitto d’interessi», ad esempio se si investe già nello strumento di cui si parla. Un passaggio è dedicato ai prodotti ad alto rischio, come il trading su valute, futures o cripto-attività e mette in guardia dal formulare grandi promesse.

«I contenuti di finanza sui social sono utili, a volte, ma attenzione quando diventano “pubblicità mascherata”», se qualcuno ti promette guadagni facili e sicuri, ti mette fretta e ti spinge, con link o sconti a investire subito, scrive Consob sul suo profilo Instagram.

Il registro

Per proteggere i risparmiatori sono scese in campo anche le altre Authority. A novembre scorso l’Agcom ha dato il via all’iscrizione al registro degli influencer rilevanti, obbligatoria per chi supera 500.000 follower oppure 1 milione di visualizzazioni mensili e la prima pubblicazione dell’elenco è attesa in primavera. La finanza non fa i numeri di Khabane «Khaby» Lame (79,3 milioni di follower su TikTok) o di Chiara Ferragni (28,2 milioni) e potrebbero uscire dalle «maglie».

Tra i più seguiti ci sono Marcello Ascani (oltre un milione di iscritti al suo canale Youtube), che a sua volta ha partecipato al finanziamento di Chapeau Media e Startingfinance (una community per millennial che su Instagram ha oltre 700mila follower). A giugno scorso invece, dopo quasi un anno di indagini, l’Antitrust ha sanzionato Big Luca (43,5 mila follower su IG) e Michele Leka, 60mila euro di multa al primo e 5 mila al secondo, perché promuovevano strategie per ottenere alti guadagni senza dire che fosse pubblicità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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