«Lo stanziamento di 100mila euro per il Brescia Innovation District rappresenta un esempio concreto del nostro impegno per portare le Pmi alla frontiera dell’innovazione tecnologica, trasformando la transizione in un’opportunità di crescita». Con queste parole il presidente Pierluigi Cordua sintetizza la linea scelta da Confapi Brescia, che ha chiuso il 2025 con un bilancio positivo nonostante un contesto economico segnato da instabilità geopolitica e rallentamento dei mercati internazionali.
L’assemblea dei soci, riunita nella sede di via Lippi, ha approvato il rendiconto dell’esercizio, caratterizzato da un avanzo di gestione destinato a patrimonio netto. Un risultato che conferma la solidità dell’associazione delle piccole e medie industrie bresciane e la capacità di mantenere equilibrio economico anche in una fase complessa per molte aziende del territorio.
La strategia di Confapi Brescia
A incidere positivamente sul risultato sono stati il controllo dei costi, la stabilità delle quote associative e il rafforzamento dei servizi alle imprese. Confapi Brescia ha infatti proseguito nella strategia di consolidamento patrimoniale e di ampliamento dell’offerta consulenziale e formativa, considerata sempre più centrale per accompagnare le aziende nei processi di trasformazione digitale, energetica e organizzativa.
Segnali positivi arrivano anche da Apiservizi, società controllata al 100% da Confapi Brescia che opera nell’assistenza specialistica alle imprese associate. Il bilancio 2025 della società evidenzia un utile netto in crescita del 25% rispetto all’anno precedente, a fronte di un valore della produzione sostanzialmente stabile. L’utile è stato destinato a riserva legale e statutaria.
Le aree di consulenza
Apiservizi offre consulenza in diciassette aree strategiche per le imprese: ambiente, energia, elaborazione paghe, gestione del personale, finanza agevolata, formazione, internazionalizzazione, privacy e sicurezza, oltre ai servizi legati alle certificazioni e alla partecipazione fieristica. Un sistema di supporto che, secondo l’associazione, rappresenta un elemento essenziale per sostenere la competitività delle Pmi bresciane.

«In un anno segnato da forti tensioni internazionali e da un quadro economico instabile non ci siamo limitati alla gestione dell’esistente, ma abbiamo scelto di rilanciare», osserva Cordua. «Crediamo che una rappresentanza moderna debba esprimere concretamente il coraggio necessario per affrontare momenti difficili e accompagnare le imprese verso nuove opportunità di sviluppo».
Il percorso di rinnovamento dell’associazione passa anche dalla riqualificazione della sede di via Lippi, trasformata in una «casa degli imprenditori» più moderna e funzionale «che rappresenti il motore pulsante di una progettualità sempre più vicina alle esigenze reali delle nostre imprese- afferma Cordua -. La crescita degli utili di Apiservizi e la stabilità delle quote associative confermano che la strada del servizio e della competenza è quella corretta per sostenere l'eccellenza del nostro territorio». Un intervento che vuole rafforzare il ruolo di Confapi Brescia come punto di riferimento per il sistema produttivo locale e come luogo di progettazione e confronto per le imprese del territorio.



