Un nuovo e più ampio punto di riferimento per le Pmi che vogliono espandere il loro mercato in Europa, Asia, Medio oriente, Nord e Sud America, e sfruttare le opportunità oltre confine. A crearlo sono Confapi Brescia e Pro Brixia, l’associazione di imprese di via Lippi e l’azienda speciale della Camera di commercio, protagoniste di un accordo per il biennio 2026-2027 con cui integrano le loro proposte fieristiche in un unico calendario condiviso.
Per ora il calendario prevede la partecipazione a 23 fiere, di cui quindici da settembre a fine anno e otto nella prima parte del 2027, tutte visibili sui siti www.confapibrescia.it e www.probrixia.it. L'obiettivo - come spiegato alla presentazione dell’accordo dai presidenti Pieluigi Cordua e Roberto Zini - è ampliare le opportunità di accesso ai mercati esteri delle piccole imprese del «made in Brescia» e offrirgli uno strumento più completo per programmare la presenza sullo scenario internazionale.
Gli spazi di collaborazione
La sinergia comprende anche altri potenziali spazi di collaborazione, come l’attività di Temporary export management per analisi di mercato e la ricerca di partner esteri. Con l’integrazione dei calendari le aziende potranno contare su una programmazione più completa delle manifestazioni e - per le fiere inserite nel circuito di Pro Brixia - accedere alle opportunità di contributo previste dalla Camera di Commercio. La collaborazione ha già trovato una prima concreta applicazione nella partecipazione collettiva a Mach-Tech - Industry days - Automotive Hungary, svolta a Budapest lo scorso mese di maggio.
Nei prossimi mesi il programma proseguirà con altri appuntamenti di rilievo dedicati al manifatturiero e all'automotive, tra cui Elmia Subcontractor in Svezia, la fiera di riferimento del Nord Europa per la subfornitura industriale (in programma dal 10 al 12 novembre); Izb a Wolfsburg, in Germania, la principale fiera europea per l’industria dei fornitori automobilistici (dal 27 al 29 ottobre); e Msv a Brno, in Repubblica Ceca, la più importante fiera di ingegneria e meccanica dell’Europa centrale (dal 6 al 9 ottobre).

Come evidenziato dal presidente Cordua: «Il made in Brescia è un’economia da oltre 20 miliardi di export l’anno e questo dato è la conferma che per gli industriali del nostro territorio presidiare i mercati esteri non è un’opzione ma una necessità competitiva. In una fase geopolitica complessa, in cui alcuni Paesi di sbocco come Russia, Ucraina, o l’area del Golfo Persico, sono diventati più difficili o addirittura impossibili da raggiungere per le guerre, è strategico trovare nuove destinazioni commerciali e allargare la presenza internazionale delle nostre filiere».

Il presidente Zini invece ha spiegato che internazionalizzare le imprese «richiede sempre più capacità di fare sistema e di condividere con il territorio competenze, relazioni e strumenti. L’accordo con Confapi consente di unire le esperienze per dare alle imprese un calendario più ricco, servizi più qualificati, accompagnamento operativo specializzato, e migliori opportunità di accesso ai mercati mondiali».



