Economia

Condotte Vetra: l’acqua del Sebino disseta i vigneti della Franciacorta

In autunno al via i lavori per ammodernare gli anelli e le condotte sotterranee. Investimento di 1,1 milioni
L’impianto di pompaggio a Capriolo dove si «pesca» l’acqua del Sebino dal fiume Oglio - © www.giornaledibrescia.it
L’impianto di pompaggio a Capriolo dove si «pesca» l’acqua del Sebino dal fiume Oglio - © www.giornaledibrescia.it
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Le condotte sotterranee Vetra Nord e Vetra Sud, che portano acqua del Sebino, dall’Oglio a 700 ettari di campi della Franciacorta, hanno bisogno di manutenzioni e ammodernamento tecnologico.

Pochi forse lo sanno, ma quello che parte da Capriolo è un sistema irriguo completamente «a pioggia» con impianto in pressione, unico nel suo genere nel Bresciano e oggi fondamentale per irrigare le colture presenti nei campi franciacortini dell’ovest, da Capriolo e Palazzolo sull’Oglio fino a Coccaglio e Erbusco, ma che in un futuro non lontano potrebbe diventare determinante anche per garantire benessere ai vigneti delle cantine che producono e esportano nel mondo le «bollicine» del Consorzio Franciacorta.

L’intervento

L’investimento per dotare di tecnologia i due anelli di tubi sotterranei è di 1 milione e 100.000 euro, in arrivo dal Programma 2021-2023 dedicato agli interventi per lo sviluppo del sistema infrastrutturale dei Consorzi di bonifica, approvato da Regione Lombardia.

Il progetto, redatto dal Consorzio di bonifica Oglio Mella, prevede la sostituzione dell’impianto di pompaggio di Capriolo e del sistema elettrico che lo alimenta, introducendo un bilanciamento «automatico» del controllo della pressione fatto fino a oggi sempre manualmente.

«I vantaggi – come spiegato da Diego Balduzzi del Consorzio – saranno la generazione di una pressione dell’acqua più omogenea, che oltre a servire con migliore regolarità gli utenti irrigui garantirà la soluzione dell’annoso problema dei colpi d’ariete, annullando i picchi di pressione causati dalla rapida variazione della velocità del flusso nelle tubazioni, causa principale delle varie rotture nei 70 chilometri della condotta Vetra, i cui tubi sono ancora completamente in fibro-cemento».

I tempi

L’intervento dovrebbe partire in autunno e concludersi nella primavera del 2024. Il lavoro sui sistemi di pompaggio e elettrico potrebbe essere solo il primo step di una serie di progetti e investimenti destinati in futuro a rafforzare il reticolo irriguo sotterraneo, sia ampliandolo rendendolo determinante per la produzione dei vini Franciacorta, sia sostituendo il fibro-cemento con il metallo.

Il progetto

«L’estensione del progetto dovrebbe prevedere l’irrobustimento dei 70 chilometri dei due anelli principali, il Vetra nord e il Vetra sud – ricorda Balduzzi - sostituendo la tubazione in fibro-cemento con una tubazione in metallo. In totale, considerando le ramificazioni minori che si inoltrano nei campi, l’estensione arriva a 140 chilometri, ma come passo fondamentale ci concentreremmo sui due percorsi principali, anche perchè i costi sarebbero già di qualche decina di milioni di euro. Un lavoro simile, già per altro inserito nel Piano comprensoriale di bonifica e irrigazione del Consorzio, è stato compiuto in Emilia Romagna, dove per evitare lo smaltimento del fibro-cemento e la dispersione nell’aria delle fibre durante la rimozione dalla terra, si è deciso di lasciare la vecchia condotta al suo posto e posargli quella di metallo sopra o vicino.

Per la collaborazione con la cantine invece – continua Balduzzi - abbiamo uno studio di pre-fattibilità pensato con il Consorzio del Franciacorta. In sostanza si paventa l’allargamento della rete irrigua anche a favore dei vigneti, con il duplice scopo di alleviare le chiome delle viti in estate dal caldo eccessivo con micro irrigazioni nebulizzate, e di creare una protezione anti-brina contro le gelate tardive».

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