Economia

Conad, il piano: «Una presenza più rilevante nel Bresciano»

In provincia la quota di mercato del gruppo è del 12,7%, ma l’obiettivo è di raggiungere il 20%
In provincia Conad conta 42 punti vendita - © www.giornaledibrescia.it
In provincia Conad conta 42 punti vendita - © www.giornaledibrescia.it
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Dopo il significativo balzo del 2020 (+28%), le vendite del gruppo Conad Centro Nord sono aumentate di un ulteriore 4,4% lo scorso anno, raggiungendo quota 1 miliardo e 853 milioni di euro. «Dopo un 2020 così importante, nel 2021 abbiamo consolidato la nostra crescita», conviene l’amministratore delegato Ivano Ferrarini al termine dell’assemblea riunita per l’approvazione dell’ultimo bilancio chiuso con un utile di 27,9 milioni. Le ambizioni della cooperativa di Campegine, a Reggio Emilia, restano comunque immutate.

«Il fatturato del 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 2 miliardi di euro» riporta una nota. «E anche su Brescia staremo attenti a migliorare la nostra posizione - aggiunge l’a.d. -: l’obiettivo è di raggiungere una quota di mercato del 20%». Un traguardo non indifferente, visto che all’inizio dello scorso anno Conad Centro Nord ha acquisito 17 punti vendita del gruppo L’Alco, di cui 10 situati nella nostra provincia. Un’operazione che oggi permette alla coop emiliana di contare nel Bresciano 42 negozi, a cui si aggiungono 9 parafarmacie, per 61.569 metri quadrati di superficie, un fatturato «provinciale» di 328,4 milioni di euro (+15% sui dodici mesi precedenti) e una forza lavoro locale di 1.683 dipendenti.

«Inoltre - non nascondono da Campegine - nel 2023 abbiamo in programma l’apertura di nuovi negozi a Dello e Sirione, con un ampliamento previsto dell’organico di oltre 70 unità». Vi è anche da sottolineare che Conad ha previsto sul nostro territorio investimenti per 18 milioni di euro, seguendo peraltro («come è insito nel nostro dna», dice Ferrarini) obiettivi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.

I soci

La rete di Conad Centro Nord oggi fa perno su 352 soci: sedici in più rispetto al recente passato. In totale, quelli bresciani sono 51, segnando un +11 sullo scorso anno. «Nel 2021 abbiamo continuato a crescere nei territori in cui siamo presenti, dando continuità al percorso iniziato nel 2020 con l’acquisizione della rete di vendita ex Auchan - spiega Ferrarini -. Intendiamo proseguire questo cammino anche nei prossimi anni, pur in un contesto attuale all’insegna dell’incertezza, con una dinamica inflattiva causata dai rincari dei costi delle materie prime e dell’energia ulteriormente amplificata dal confilotto in Ucraina».

Il manager emiliano puntualizza peraltro che l’operazione L’Alco «non è stata semplice». I punti vendita erano chiusi da mesi, «ma dal personale - sottolinea - abbiamo avuto buoni riscontri».

La strategia

«Tenuto conto della fase che stiamo vivendo - continua Ferrarini - stiamo mettendo in atto diverse azioni a tutela del potere di acquisto dei consumatori: a partire da "Bassi e Fissi", un paniere composto da centinaia di prodotti indispensabili a prezzi ribassati, fino ai concept store, come distributori di carburanti, ottici, parafarmacie e pet store». Non solo. Sono numerose le iniziative solidali messe in campo da Conad Centro Nord a favore della comunità bresciana, con la destinazione di 2,6 milioni a numerose iniziative dirette alle nostre comunità. «Dopo l’annus horribilis della pandemia che ha colpito in maniera particolarmente pesante alcuni dei territori dove siamo presenti - chiude il presidente Luca Signorini - anche nel 2021 ci siamo adoperati per sostenere le nostre comunità con progetti di marcato valore sociale. Lo abbiamo fatto sotto la guida dei nostri valori e dei nostri principi, in un’ottica di sostenibilità a 360 gradi».

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