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Economia

CRISI

Conad, a Brescia cassa straordinaria per 535 lavoratori ex Auchan


Economia
15 feb 2020, 06:00
Nel Bresciano sono 892 i lavoratori attivi in 14 degli ex Auchan passati a Conad - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Nel Bresciano sono 892 i lavoratori attivi in 14 degli ex Auchan passati a Conad - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Non ci sono sconti per nessuno. Nell’ambito del trasferimento dei supermercati Auchan a Conad arriva la richiesta di cassa integrazione per il 60% della forza lavoro impiegata nei 113 punti vendita attivi in quasi tutta Italia. 

In sostanza dal gruppo Margherita è arrivata la richiesta di cig straordinaria per 5.323 dipendenti su un totale di 8.873. Inevitabilmente, saranno coinvolti in questa vertenza anche gli 892 addetti negli ex Auchan della provincia di Brescia: 535 di loro dunque fruiranno degli ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno.

«Temiamo che questa comunicazione nasconda una procedura di mobilità imminente», tuonano dalle segreterie provinciali di Dilcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil senza dimenticare gli altri 800 dipendenti impiegati in altri 13 punti vendita Auchan di Brescia esclusi dal passaggio a Conad e, di fatto, quotidianamente segnati da una fase di estrema incertezza.

Proprio ieri a Roma si è tenuto un nuovo confronto per discutere della procedura di mobilità delle sedi. Al termine, Margherita distribuzione ha detto in una nota di avere «presentato nuovi dettagli sul piano dell'azienda per la «salvaguardia del lavoro dei dipendenti ex-Auchan, sia della sede che della rete». Il piano, si legge nel comunicato, prevede tre livelli: «percorsi di ricollocazione e riqualificazione professionale; uscite su base volontaria e incentivata (con attivazione anche della Naspi); attivazione della Cassa integrazione straordinaria (Cigs) per la gestione sia degli interventi di ristrutturazione e risanamento dei punti vendita ex-Auchan, sia degli impatti organizzativi sulle strutture di sede ex-Auchan».

L'azienda ha specificato anche come «nel corso dell'incontro sono state chiarite le finalità legate all'attivazione della procedura di Cigs per la rete con la lettera del 12 febbraio, facendo chiarezza su ricostruzioni di un incremento degli esuberi rispetto a quanto sempre dichiarato dall'azienda», confermando inoltre che «non ci saranno licenziamenti nel 2020». Prossimo tavolo con i sindacati previsto per il 22 febbraio a Bologna.

 

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