Economia

Coldiretti in corteo a Strasburgo: «Stop a importazioni sleali»

Oltre mille soci agricoltori, guidati dal presidente Ettore Prandini, hanno sfilato al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea: «Servono anche più controlli»
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Il corteo di Coldiretti a Strasburgo
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Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese voglia esportare qui.

E servono più controlli, perché ora solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere. È la posizione di Coldiretti, in corteo a Strasburgo fino al Parlamento europeo con oltre mille soci agricoltori guidati dal presidente Ettore Prandini e dal segretario Generale Vincenzo Gesmundo, al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea.

«Serve reciprocità»

  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat
  • Agricoltori in piazza a Strasburgo
    Agricoltori in piazza a Strasburgo - Foto Epa/Yoan Valat

Per Coldiretti «se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico». Coldiretti chiede anche trasparenza totale con origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione.

Importare prodotti senza reciprocità e controlli sanitari e ambientali apre la strada ad altri trattati ancora più pericolosi. Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta, finché la Commissione non ripristinerà un quadro politico e commerciale capace di difendere agricoltura, cittadini e sovranità alimentare europea.

Prodotti tracciabili

«La nostra battaglia continuerà oggi, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, finché non otterremo elementi chiari di trasparenza e di coerenza da parte della Commissione europea», sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

«Partendo proprio dal Mercosur, tutti i prodotti che importiamo in Europa e soprattutto in Italia devono essere pienamente tracciabili», dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo, che aggiunge: «Abbiamo fotografato nel porto di Rotterdam quella che possiamo definire la porta degli inferi: le cose più schifose che arrivano in Italia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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