Economia

Centri per l’impiego, Gelmini: «Consolidare i risultati»

Per la senatrice di Noi moderati le risorse allocate «rappresentano un investimento mirato per rafforzare i servizi di accompagnamento e migliorare l’incrocio tra domanda e offerta»
Giovane al pc per cercare offerte di lavoro
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I centri per l’impiego restano uno snodo strategico nelle politiche del lavoro. Ne è convinta Mariastella Gelmini, senatrice di Noi moderati, che richiama i 12 milioni di euro investiti nella nostra provincia e rivendica i risultati registrati negli ultimi mesi, sottolineando la necessità di consolidare il percorso avviato.

«L’occupazione ha raggiunto il picco massimo – afferma –. È un fatto estremamente positivo, legato al dinamismo delle nostre imprese, perché i posti di lavoro li creano le imprese, ma anche all’attività dei centri per l’impiego, delle agenzie interinali e al lavoro di placement che le scuole stanno portando avanti. L’impostazione data sia da Regione Lombardia sia dal Governo sta dando risultati».

Secondo la senatrice, le risorse destinate ai centri per l’impiego rappresentano un investimento mirato per rafforzare i servizi di accompagnamento al lavoro e migliorare l’incrocio tra domanda e offerta, in un contesto produttivo in continua evoluzione. In una stagione segnata da instabilità internazionale e trasformazioni profonde del sistema economico, investire negli strumenti di intermediazione diventa una scelta strategica: «Il fatto che l’occupazione cresca e che si continui a puntare su queste strutture è positivo. Bisogna proseguire su questa strada».

Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini

Gelmini sottolinea anche il ruolo delle agenzie per il lavoro e richiama l’attenzione sul disallineamento tra competenze richieste e profili disponibili. «È un tema molto serio ed è la ragione per cui è importante puntare sugli Its, sull’istruzione tecnica superiore, sull’alternanza scuola-lavoro e sulla vicinanza tra scuola e impresa».

Decisivo, aggiunge, il capitolo orientamento. «Molte volte i ragazzi non sono pronti a scegliere. Ho una figlia di 15 anni che l’anno prossimo dovrà decidere il proprio percorso: se non si dà loro una mano fanno fatica, perché sono giovani per capire che cosa vorranno fare».

La conclusione è un invito a rafforzare l’impegno su formazione e accompagnamento, per consolidare il trend positivo e ridurre la distanza tra domanda e offerta. «Bisogna incentivare e investire ancora di più nella formazione, nell’orientamento dei ragazzi e nella vicinanza tra scuola e impresa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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