Economia

Brevetti italiani pubblicati in Europa: 163 sono bresciani

La nostra provincia è nella top 10 nazionale: produzione e trasporti i settori più vivaci, segnali negativi dai comparti ad alta intensità tecnologica
La sede dell'European patent office a Monaco di Baviera
La sede dell'European patent office a Monaco di Baviera
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Le domande italiane di brevetti depositate in Europa si sono ridotte rispetto al 2023, segnando in un anno un calo di 168 unità. Il dato emerge dalla recente elaborazione di Unioncamere e Dintec che mostrano come il 2024 non sia stato un anno particolarmente brillante per l’innovazione italiana in Europa: sono 4.612 le domande di brevetto depositate all’Epo (European patent office), 168 in meno del 2023 (-3,5%), ma comunque un quarto in più di 10 anni fa. Un segno di speranza.

Brescia in «top ten»

A livello territoriale, Bologna e Modena guidano la classifica delle province in cui il numero dei brevetti italiani in Europa è aumentato di più nel 2024 rispetto all’anno precedente. Brescia si conferma nel «top ten» tricolore con 163 invenzioni presentate a Bruxelles, una in più del 2023. Bologna, con 383 invenzioni di titolari italiani pubblicate all’Epo segna un +43 rispetto al 2023. Modena, con 233, cresce di 40 domande di brevetto.

Sono 45 le province che registrano una crescita delle domande di brevetto nel 2024. Dopo Bologna e Modena, nelle prime cinque posizioni si incontrano Firenze, Bergamo e Pavia. A seguire Pisa, Trento e Cremona. In calo, invece, la capacità brevettuale soprattutto di Monza e Brianza e Chieti, mentre continua anche quest’anno il rallentamento della vera capitale dei brevetti italiani in Europa: Milano, che registra comunque il numero più elevato di invenzioni del Paese (670), con un calo di 28 domande rispetto al 2023.

Il punto

Nel complesso, il trend delle invenzioni «made in Italy» è stato eterogeneo a seconda dei settori, La produzione e i trasporti restano il motore principale con 1.485 domande, in lieve aumento rispetto al 2023 (+8). Segue il settore delle «Necessità umane» con 1.021 brevetti, in calo di 19 unità. In crescita la chimica e metallurgia (+5, per un totale di 432), così come i prodotti tessili e carta, che passano da 74 a 83.

Segnali negativi arrivano invece dalle costruzioni fisse (-19), dalla meccanica e illuminazione (-36) e soprattutto dai comparti ad alta intensità tecnologica: fisica (-69) ed elettricità (-46), che insieme perdono oltre 100 domande rispetto al 2023. I dati confermano una tendenza alla stabilità nei settori tradizionali e una contrazione nelle aree più avanzate, indicando la necessità di rafforzare gli investimenti in innovazione high-tech.

Gli altri comparti

Tra le Key enabling technologies (Ket, ossia il gruppo di tecnologie in grado di incrementare l’innovazione industriale), il comparto delle «Advanced manufacturing technologies» si conferma leader assoluto con 710 domande, stabile rispetto al 2023. Crescono le tecnologie fotoniche (+1, a quota 35) e gli Advanced Materials, che passano da 65 a 70. Segnali negativi arrivano invece dalle aree più strategiche: Industrial Biotechnology scende da 76 a 60 (-16), mentre le Micro e Nanoelettroniche passano da 53 a 17. In calo anche la Nanotecnologia (-2).

Nel 2024 il settore delle energie alternative mantiene i livelli del 2023 (84 domande). In lieve flessione il comparto trasporti (-2) con 50 domande, mentre si riduce sensibilmente l’immagazzinamento di energia (-16), che si assesta a 52 domande pubblicate. Deciso arretramento anche per la gestione dei rifiuti (-16 e 78 domande pubblicate), mentre crescono le soluzioni per agricoltura (+1) e la produzione di energia nucleare (+2), pur restando marginali con rispettivamente 3 e 4 invenzioni pubblicate. In calo gli aspetti connessi con gestione, design e regolamentazione (-9).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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