Bresciani, popolo di inventori. Oggi, più che mai, con la provincia che si attesta al settimo posto, a livello nazionale, nell’analisi effettuata da Unioncamere-Dintec, tra le realtà italiane con il più alto numero di brevetti. Sono 151 le domande di brevetto europeo presentate nel 2020 da realtà bresciane, rispetto alle 149 dell’anno precedente e con una crescita significativa in confronto al 2008, anno preso come riferimento iniziale per l’indagine, quando ne furono registrate 130. Cresce, dunque, la Brescia che inventa e lo fa (l’andamento è generalizzato sul territorio lombardo, dove si concentrano ben 1.506 brevetti, e segnatamente nel Nord Italia) nonostante l’avvento nel 2020 della pandemia, anzi forse proprio sospinta dalla nuova congiuntura.
Il quadro
Nella nostra provincia sono state pubblicate complessivamente 1.640 domande di brevetto europeo, nell’arco temporale 2008-2020; 2.392 sono «marchi» e 3.268 i «disegni comunitari». Sono in forte aumento, soprattutto, i brevetti in ambito robot, biotech e fotonica. Vuol dire che, oltre al tradizionale settore della meccanica, della logistica e dei trasporti, si intensifica il valore delle invenzioni che guardano al mondo tech e alla digitalizzazione.



