Spesso per trovare la soluzione di un problema basta guardare all’interno del problema stesso. Un discorso che vale anche quando si parla di decarbonizzazione, con le città che, pur essendo le maggiori consumatrici di energia e risorse, sono anche i luoghi dove la transizione verso la neutralità climatica può farsi più intensa. E Brescia in questo senso è in Italia un esempio da seguire.
Ciò emerge dal position paper «Sostenibilità urbana. Decarbonizzazione, elettrificazione e innovazione: opportunità e soluzioni per città future-fit» realizzato da The European House-Ambrosetti (Teha) in collaborazione con A2A e il contributo scientifico di ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), presentato ieri nel corso del Forum di Cernobbio. «Si prevede che la quota di popolazione urbana arriverà fino al 70% del totale nel 2050 – si legge nel rapporto –. In Italia i residenti nelle aree urbane sono oggi il 72,6% e si stima che possano salire fino all’81,1% nel 2050, con un aumento delle emissioni di CO2 del 18%».



