Bonomi Group punta sul settore navale: acquisito ramo della Ilta Inox

In più occasioni, negli ultimi anni, Aldo e Carlo Bonomi hanno ammesso che diversi investitori hanno bussato alla porta del loro ufficio con l’intenzione di entrare nel capitale della Bonomi Group. «Abbiamo sempre ringraziato, ma a priori decliniamo qualsiasi loro offerta - hanno ribadito più volte i due fratelli-imprenditori -: noi non siamo in vendita, anzi. Il mercato ci obbliga a crescere e continueremo a farlo, se ci saranno le condizioni». I Bonomi sono stati di parola.
Lo hanno dimostrato anche ieri annunciando l’acquisizione di un ramo d’azienda della Ilta Inox di Robecco d’Oglio. È la nona operazione per linee esterne che il gruppo di Gussago porta a termine negli ultimi cinque anni. Nello specifico, il ramo d’azienda acquisito dal gruppo bresciano è operativo in uno stabilimento nel comune di Montano Lucino, in provincia di Como; contempla una forza lavoro di 45 addetti ed è specializzato nella produzione di raccordi in acciaio inossidibile e cupronichel per il settore navale e industriale.
Il punto
«Chibro - aggiunge Aldo Bonomi - è il nome originario dell’azienda che abbiamo acquisito e che in passato era stata incorporata dalla Ilta Inox. Questo nuovo investimento permetterà a Rubinetterie Bresciane (società controllata dalla Bonomi Group, ndr), da oltre centoventi anni produttrice di valvole a sfera in ottone e raccordi in rame e acciaio con portafoglio prodotti concentrato sulla componentistica per il riscaldamento, di ampliare la gamma, crescere ulteriormente ed essere più competitiva sul mercato nazionale e mondiale».
Contestualmente, Ilta Inox, società del gruppo Arvedi e una delle principali realtà europee nel mercato dei tubi saldati di acciaio inossidabile, potrà così concentrarsi sul core business andando incontro a una domanda sempre più esigente con prodotti di alta qualità certificati dai più importanti enti di collaudo internazionali. La realtà di Montano Lucino vanta un volume d’affari intorno ai dieci milioni di euro. Una «potenza di fuoco» che risponde alle principali finalità poste dal piano di sviluppo delineato da Aldo e Carlo Bonomi: «Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i 300 milioni di fatturato, a livello di gruppo - avevano rivelato la scorsa estate i due bresciani, illustrando i risultati del bilancio 2021 -. E con questo fine - avevano allora evidenziato - abbiamo stanziato per il 2022 altri 26 milioni di investimenti, dopo i 21,5 milioni spesi lo scorso anno e i 28,2 milioni del 2020».
Insomma, tenuto conto che il monte vendite registrato dalla Bonomi Group nel 2021 era di 237 milioni, in attesa di conoscere il fatturato consolidato del 2022, l’acquisizione della ex Chibro aiuterà i Bonomi a raggiungere il loro obiettivo. «Abbiamo quasi chiuso un cerchio - ha commentato ieri Aldo Bonomi -. Dobbiamo comunque continuare a crescere. E se si presenteranno altre occasioni, non ce le faremo scappare». I Bonomi sono sempre di parola.
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