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ABBIGLIAMENTO

Boglioli annuncia 50 licenziamenti


Economia
7 dic 2017, 15:00

Nell’armadio. Dall’archivio, alcuni capi firmati Boglioli

La forza lavoro della Boglioli è destinata a ridursi drasticamente. La società di Gambara - abbigliamento uomo - controllata dal fondo spagnolo Phi Industrial Acquisitions ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 50 dipendenti su un totale di 181, quasi il 30% dei lavoratori impiegati (gran parte donne).

L’annuncio è arrivato a distanza di due mesi dall’ammissione della Boglioli al concordato preventivo con la formula della continuità aziendale. Un atto ratificato ai primi di ottobre dai magistrati di via Gambara e giunto in seguito all’investimento effettuato dal fondo iberico nella società della Bassa, fin lì controllata dal fondo Wise.

«In questi primi mesi di lavoro - avevano rimarcato in autunno gli spagnoli - abbiamo già potuto toccare con mano l’enorme potenziale che Boglioli ha nei principali mercati mondiali, grazie alla forza del suo brand e all’eccellenza del suo prodotto, e siamo entusiasti di lavorare con tutte le nostre forze ed energie per riportare l’azienda tra i leader nel mondo nel capospalla e nell’eleganza maschile».

Evidentemente oltre a un risanamento dal punto di vista finanziario (il bilancio 2016 della società di Gambara si è chiuso con una perdita di 29 milioni di euro e una riduzione del patrimonio netto da 24,6 a 4,1 milioni), il percorso di rilancio della Boglioli passa anche da una nuova organizzazione dei processi produttivi e, quindi, da un taglio dei costi del personale (nel 2016 pari a 7,79 milioni di euro).

L’avvio della procedura di licenziamento collettivo dà alle forze sindacali 75 giorni di tempo per trovare un’intesa con la proprietà. Lo spettro degli esuberi si aggirava in Boglioli da tempo, quantomeno da quando il fondo Phi aveva presentato una prima bozza del suo piano industriale.

Considerata però la portata (e i numeri) dell’intervento previsto dal fondo spagnolo pare ora scontata una pronta reazione del sindacato. Oggi sono convocate le assemblee con i lavoratori: entro una settimana quindi sarà richiesto un incontro con l’azienda per un esame congiunto della procedura di licenziamento.

Nel frattempo le attività in Boglioli non dovrebbero subire particolari rallentamenti. Nonostante la fase critica vissuta dall’azienda bresciana nell’ultimo anno e l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria, la produzione nello stabilimento di Gambara non è stata mai interrotta. Con l’ammissione della Boglioli al concordato preventivo, il Tribunale di Brescia ha confermato Matteo Brangi come commissario giudiziale della società e fissato per il 18 gennaio l’adunanza dei creditori.

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