La Marvit è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo con l’opzione della continuità aziendale. Il placet del Tribunale di Brescia è arrivato pochi giorni fa e, sostanzialmente, formalizza una tappa molto importante per il salvataggio della società di Bedizzole, tra i maggiori produttori italiani di uova (circa 600mila al giorno, dati 2020) e con un volume d’affari intorno ai 30 milioni di euro.
«Prima della presentazione della domanda di concordato - riporta il decreto firmato dal presidente della sezione Fallimentare del Palagiustizia, Simonetta Bruno -, la società ricorrente (Marvit, appunto. Ndr) ha stipulato un contratto di affitto di azienda con la società Fattorie Roberti, che si è impegnata ad acquistare l’azienda per un corrispettivo di 1 milione di euro, nonché gli automezzi per 69.300 euro». Questo è un passaggio cruciale per il futuro della realtà bresciana perché conferma la discesa in campo in suo soccorso di un «cavaliere bianco», per il momento nascosto dietro il nome di una società fiduciaria.




