Banca d’Italia chiude a Brescia: incertezza per 26 lavoratori

Il Consiglio Superiore di Palazzo Koch approva la riorganizzazione della rete nazionale nonostante gli appelli e i solleciti giunti dalla nostra città. La preoccupazione del sindacato Fisac Cgil
La sede di Bankitalia, a Roma - © www.giornaledibrescia.it
La sede di Bankitalia, a Roma - © www.giornaledibrescia.it
AA

La Banca d’Italia tira dritto, nonostante gli appelli e i solleciti giunti da Brescia. A breve chiuderà la sua sede di corso Martiri della Libertà, nel centro storico della nostra città. La decisione è stata presa dal Consiglio Superiore della Banca guidata da Fabio Panetta, che ieri ha approvato un piano di riorganizzazione delle filiali e prevede anche l’addio della sede di Livorno.

In una nota, Palazzo Koch spiega che il suo progetto prevede un ulteriore decentramento di responsabilità di vigilanza e il rafforzamento delle attività di educazione finanziaria e della funzione di valutazione di merito di credito delle imprese. In sostanza, l’articolazione territoriale di Bankitalia prevede 21 filiali nelle regioni e province autonome e altre 15 filiali con funzioni differenziate.

Il punto

La prima riorganizzazione della rete delle filiali della banca centrale fu fatta con Mario Draghi governatore. Con quella riforma si voleva rafforzare il ruolo delle 20 filiali situate nei capoluoghi di regione e delle altre 6 filiali «ad ampia operatività, come Bolzano, Verona, Forlì, Salerno, Catania e appunto Brescia. Dalla relazione allegata a quel progetto emergeva che alla «nostra» sede di corso Martiri della Libertà era stato assegnato una funzione di primo livello, ma che ora evidentemente ha perso.

«I motivi sottostanti alla chiusura della filiale di Brescia - riporta un documento presentato alle organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori di Bankitalia - sono la cessazione dell’operatività nei confronti dell’utenza professionale (con il contestuale rafforzamento del sistema di tracciamento del contante di Bergamo, che oggi utilizza solo inparte la sua capacità produttiva); il venir meno del coinvolgimento nelle attività di vigilanza prudenziale con il superamento del modello dei poli e concentrazione delle funzioni in alcune filiali regionali; il presidio del territorio sulle funzioni residuali (educazione finanziaria e servizi informativi) già assicurato dalle filiali di Milano e Verona».

Loading video...
Banca d'Italia, ufficiale la chiusura della filiale di Brescia

I lavoratori

La chiusura delle due Filiali coinvolge una settantina di dipendenti (48 a Livorno e 26 a Brescia) e la presenza in Lombardia e Toscana si riduce a due filiali (Milano e Bergamo da un lato, Firenze a Arezzo dall’altro).

Il sindacato Fisac Cgil della Banca d’Italia in una nota esprime «la più profonda preoccupazione» per la decisione. «È con rammarico che constatiamo come il vertice, in ogni campo, stia dimostrando una chiara volontà di avvilire le lavoratrici e i lavoratori, nonché di impoverire i servizi resi al Paese, apparentemente a vantaggio del solo utile di bilancio da riversare allo Stato».

Il piano di riorganizzazione della rete della banca centrale italiana, che a dirla tutta non prevede tagli drastici a livello nazionale, si fonda su quattro pilastri: la valorizzazione del suo ruolo istituzionale, il rafforzamento del rapporto tra banca e territorio, il maggiore coordinamento tra strutture territoriali e quelle centrali e, infine, l’investimento di competenze specialistiche. Pare ignorare, tuttavia, che Brescia sia una delle province che producono maggior Pil in Italia, vantando un comparto manifatturiero tra i più prolifici in Europa. Il direttorio di Palazzo Koch sembra minimizzare anche l’alta densità demografica della nostra provincia e la sua strategica posizione geografica, sicuramente più orientata a Est rispetto a Bergamo. Le perplessità su questa scelta rimangono, ma il dado è tratto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.