Auto, Brescia spinge su ibride, Gpl e benzina: inchioda l’elettrico
In Europa il mercato dell’auto rimane stagnante. Troppe incognite lo stanno condizionando: dai prezzi delle quattro ruote green ai costi e alle modalità di mantenimento delle stesse. Insomma, i motori a emissioni zero che l’Unione europea vorrebbe adottare tra una decina d’anni non sembrano capaci di rimpiazzare del tutto il parco auto attualmente in circolazione.
Nei primi undici mesi dello scorso anno, le immatricolazioni Ue sono cresciute dello 0,6%, ma rispetto allo stesso periodo pre Covid riportano un trend negativo del 18,3% (dati Unrae). Il Italia, addirittura, anche il 2024 si è chiuso con il segno «meno»: le vendite di auto hanno registrato un calo dello 0,5% sui dodici mesi precedenti e del 18,7% sul 2019, prima che la pandemia stravolgesse lo scenario economico globale. All’interno di questa cornice, Brescia, come altre province lombarde (Sondrio, Monza e Cremona in primis) va in controtendenza rispetto al dato nazionale.
I numeri
Dopo l’ottima «accelerazione» effettuata nel 2023, quando all’interno dei nostri confini si erano vendute 26.818 automobili, il 21% in più dell’anno prima (il 2022 resta l’annus horribilis per tutti i concessionari), nel 2024 si è fatto ancora meglio, raggiungendo i 28.424 veicoli immatricolati, con una variazione positiva del 6% sui dodici mesi precedenti.
Tuttavia, anche per tutti gli appassionati di auto del Bresciano resta l’amaro in bocca guardando i numeri degli anni pre Covid: l’annus mirabilis dell’ultimo decennio è per noi il 2017 con 39.646 immatricolazioni e nel 2019, antecedentemente allo scoppio dell’emergenza sanitaria, si era scesi a 37.441 mezzi immatricolati. Rispettivamente il 28,3 e il 24 per cento in più sul dato di fine 2024.
La tendenza
In confronto con gli anni pre pandemia, peraltro, anche a Brescia non si riscontra una significativa crescita dei veicoli a motore elettrico alimentato a batteria (Bev), anzi.
Nel 2024, contrariamente a quanto accaduto l’anno prima, nella nostra provincia si rileva perfino un deciso calo (-11,74%) delle immatricolazioni di auto «full electric», a discapito di quelle alimentate a Gpl (+12,86%) e di quelle catalogate come «ibrido benzina», ossia vetture a doppia alimentazione, la prima perlopiù a benzina e la seconda elettrica. Da non confondere con i veicoli «plug-in hybrid electric» (Phev), cioè con motore a combustione che ricarica la batteria se la potenza è insufficiente, che segnano comunque una crescita delle vendite del 2,76% negli ultimi dodici mesi.
Se da un lato, inoltre, i motori diesel continuano a perdere appeal (-9,37%), pur rappresentando una buona fetta del mercato provinciale, dall’altro quelli a benzina guadagnano ancora strada (+4,79% sul 2023) e in numeri assoluti rappresentano il 33% del totale delle auto immatricolate a Brescia nell’ultimo anno.
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