Armi Perazzi di Botticino, l'80% alla multinazionale ceca Csg

La multinazionale Csg, che fa capo al giovane miliardario ceco Michal Strnad, ha acquisito l’80% del capitale sociale della Armi Perazzi di Botticino. Un colpo col botto, che come riporta una nota congiunta delle due società, consentirà all’azienda bresciana di entrare a far parte «di un importante gruppo internazionale per proseguire nel proprio percorso di crescita con maggiore solidità e sicurezza.
La Armi Perazzi produce fucili da caccia per tiratori sportivi, vanta 62 medaglie in undici edizioni dei Giochi Olimpici e l’operazione con il colosso della Repubblica Ceca è stata soggetta al completamento della procedura golden power. Peraltro, è la seconda rilevante acquisizione di Csg in Italia nel giro di pochi mesi. L’anno scorso, infatti, la multinazionale di Strnad aveva acquisito una quota di maggioranza di Fiocchi, produttore di munizioni con due filiali in Italia, una a Lecco, dove è concentrata la produzione tradizionale dell’azienda e una a Bologna dove, attraverso Baschieri & Pellagri, Fiocchi produce munizioni «shotshell» di alta qualità.
L'azienda di Botticino

«Armi Perazzi è un marchio prestigioso nel campo delle armi da fuoco per tiratori sportivi - ha spiegato Strnad -. Allo stesso tempo, è un’azienda stabile e prospera, gestita in modo eccellente dalla famiglia Perazzi. La motivazione di questa acquisizione non è solo finanziaria, ma anche di rafforzamento del prestigio internazionale e della reputazione di Csg come gruppo industriale globale e innovativo in espansione in Europa e negli Stati Uniti».
Fondata nel 1957 da Daniele Perazzi, l’azienda bresciana è attualmente guidata dai figli Mauro e Roberta Perazzi, che manterranno il 20% delle quote societarie e continueranno a gestire direttamente la società che, considerando anche la controllata Perazzi Usa, ha chiuso il 2022 con un volume d’affari di 15,4 milioni di euro. «La decisione di trovare un partner strategico a cui vendere una quota di maggioranza dell’azienda - non nasconde Mauro Perazzi - è stata motivata dal desiderio di garantire un futuro sicuro, una crescita solida e rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento nel mercato globale delle armi di lusso. L’offerta da parte di Csg, presentata dal nostro advisor Fai - Futuro all’Impresa è risultata la più idonea perché si inserisce perfettamente all’interno della nostra storia e della nostra filosofia aziendale».
L'operazione
Nel novembre 2022, Armi Perazzi aveva dato mandato a Fai-Futuro all’Impresa (boutique di advisory e investimenti diret con sedi a Milano, Brescia, Zurigo e Francoforte) di trovare l’interlocutore più adatto per il proprio riassetto azionario. Un anno dopo, in effetti, la società ha favorito la conclusione dell’operazione portando a termine con successo la trattativa avviata con Csg. Il team che ha lavorato all’operazione è composto dal founding partner Guglielmo Ruggeri con Roberto Danesi e Marco Tixon e dall’associate Maria Luisa Seita.
«Con l’ingresso di Csg ci aspettiamo di rafforzare la nostra competitività - conferma Roberta Perazzi -. Vediamo Csg come una multinazionale forte e di successo. Continueremo a produrre armi da caccia e sportive di prestigio, ma con l’aiuto di un partner che ci aiuterà ad avere successo sul mercato e ad aprire nuove opportunità di business».
Attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio, della mobilità e delle munizioni, Csg ha un fatturato consolidato di oltre un miliardo di dollari. A livello internazionale, sia Perazzi sia Fiocchi operano negli Stati Uniti: Fiocchi ha stabilimenti di produzione americani a Ozark, Missouri e Little Rock, Arkansas, mentre Perazzi serve il mercato americano attraverso la sua filiale Perazzi Usa, con sede in California, che agisce come importatore e distributore per il mercato statunitense.
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