Le ultime indiscrezioni sull’introduzione di un tetto all’insostenibile prezzo dell’energia elettrica in Europa hanno portato sollievo in Borsa anche ad A2A, scesa nel corso della mattinata ai minimi delle ultime 52 settimane a 1,053 euro, a metà pomeriggio il titolo della società controllata dai comuni di Brescia e Milano, guadagna l’1% a 1,09 euro.
Il Financial Times ha scritto che la Commissione Europa intende raccomandare ai paesi membri l’introduzione di un limite al prezzo dell’energia elettrica prodotta con combustibili diversi dal gas, il tetto è posto a 200 euro al MWh. La proposta, che dovrebbe riguardare centrali idroelettriche, eoliche, fotovoltaiche, nucleari ed a carbone, sarà discussa venerdì nel corso della riunione straordinaria dei ministri dell’Energia.La Commissione calcola che 200 euro al MWh sia più o meno il livello giusto, quello che «ci si potrebbe aspettare se le catene di approvvigionamento globali funzionassero normalmente e non fossero soggette alle interruzioni della fornitura di gas», si legge nel documento. Bruxelles afferma che l’energia è oggi trattata come un’arma.



