Economia

A Londra il ponte prefabbricato di 38 metri di Wood Beton

Si chiama Matilda di Scozia la struttura in lamellare realizzata a Iseo posta sul fiume Lea nell’area Three Mills Green
Il ponte nel Regno Unito. Matilda di Scozia è lungo 38 metri e sovrasta il fiume Lea
Il ponte nel Regno Unito. Matilda di Scozia è lungo 38 metri e sovrasta il fiume Lea
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Wood Beton multitasking: dalla Club House dell'Inter ad Appiano Gentile fino ai bagni prefabbricati per hotel e residence ed ora anche ai ponti, naturalmente prefabbricati. Una nuova struttura realizzata da Wood Beton - società di Iseo del Gruppo Nulli - è stata gettata nei giorni scorsi in Inghilterra sul fiume Lea (il maggior tributario del Tamigi) che scorre nella parte orientale di Londra: ne dà notizia Vastint, un'organizzazione di real estate presente sul mercato europeo da oltre trent'anni - nata in Olanda nel 1959 e presente in 15 paesi dell'Unione - il cui obiettivo è la creazione a lungo termine di valore negli investimenti immobiliari.

Il nuovo ponte di Sugar House Island in cui si fonde l'est della città con le particolarità della City, progettato da un team di architetti e ingegneri e interamente costruito da Wood Beton, consentirà un passaggio pedonale che collega l'est dell'isola al Three Mills Green, una tra le zone industriali più vecchie della città, scavalcando il fiume Lea, maggiore tributario del Tamigi, alla terra ferma.

Il ponte di 38 metri - partito una settimana fa da Iseo con un grande bilico della società di trasporti speciali Gruber - dopo aver attraversato senza esser smontato tutta l'Europa è giunto nei giorni scorsi in Inghilterra, dove l'elemento in legno è stato ancorato ai basamenti di cemento prima di essere sollevato come un unico pezzo e posizionato dal provider di impianti di sollevamento Ainscough Crane Hire. Il ponte è stato battezzato Matilda di Scozia (o Good Queen Maud), consorte di Enrico Primo, il re che nell'anno 1100 aveva gettato - sempre sul fiume Lea - un passaggio per evitare al suo entourage il guado del Lea.

I conti dell'azienda

Guidata da Giovanni Spatti, per Wood Beton - dopo tre anni di ricavi in crescita - la pandemia (come a gran parte delle imprese) ha imposto nell'esercizio 2020 una frenata nei ricavi, scesi del 16,24% passando da 24,3 a 21,5 milioni, flessione che ha inciso anche sull'ebitda che da 869mila euro è passato a 768mila.

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Nel corso dell'esercizio 2020 la società di Iseo - che realizza impianti idraulici - ha avviato la produzione di 71 bagni per un albergo a Cervinia che saranno installati da LP di Corte Franca. Sta infatti prendendo forma, ai piedi del Cervino, il «Grand Hotel Cervino», progettato dall'architetto Maria Pia Bettiol, realizzato dall'impresa V.I. CO, che interviene come general contractor oltre che come proprietaria e azienda costruttrice, che ha deciso di affidarsi all'ingegneria di Wood Beton ed alle tecnologie del gruppo di Iseo, che ha recentemente potenziato lo stabilimento di Lograto, per la realizzazione dell'intero involucro e di tutti i bagni prefabbricati. Una collaborazione, quella tra V.I. CO e Wood Beton, che mostra come sia possibile una sinergia decisa tra imprese edili tradizionali e società innovative come Wood Beton grazie ai suoi sistemi costruttivi industrializzati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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