Giornate corte, freddissime. Ma anche per questo ideali per rintanarsi in casa con un buon libro. Gennaio è il mese in cui si leggono i libri ricevuti in regalo per Natale, ma è anche quello in cui si stila la lista dei to-read. Cosa leggere nel 2026? Si può cominciare per esempio da questi libri: sono quelli che i giornalisti e le giornaliste della redazione hanno divorato nell’ultimo periodo e che sentono di poter consigliare ai lettori.
Ci sono romanzi che immaginano il futuro per interrogare ciò che siamo ora, come il nuovo lavoro di Ian McEwan che intreccia catastrofe climatica e destino degli studi umanistici. Ci sono storie radicate nel mare e nel lavoro, dove il noir mediterraneo diventa strumento per raccontare solitudini, scelte mancate e identità in bilico. E ci sono libri che partono da fotografie, frammenti, tracce visive per attraversare il Novecento e le sue ferite ancora aperte. Ma anche narrazioni sentimentali che, dietro una struttura da commedia o da romanzo di formazione, provano a dire qualcosa di preciso sulle forme contemporanee dell’amore, della fragilità e dell’autonomia.



