Un gesto d’amicizia profondo, l’ennesimo che associa il fotografo bresciano Vincenzo Cottinelli alla figura dell’amico, giornalista, reporter di guerra e scrittore Tiziano Terzani, scomparso nel 2004. Una nuova mostra lega infatti i due personaggi: si intitola «Tiziano mi disse» e sarà aperta a Pitigliano (Gr) fino al 24 settembre in Via Zuccarelli 25 (da martedì a domenica, orari 10:30-13, 15:30-19).
Cottinelli esporrà fotografie scattate dal 1995 al 2004, lungo i nove anni di amicizia che lo legarono allo scrittore fiorentino, con l’intento di raccontare Terzani attraverso scatti in bianco e nero che lo riprendono in alcuni dei suoi luoghi più amati. In mostra sarà disponibile il catalogo «Ritratto di un amico», edito da Vallardi: una raccolta di fotografie della vita dello scrittore che lo inquadrano nelle sue molteplici sfaccettature, da padre, giornalista, studioso d’oriente, uomo, narratore e difensore della pace.
L’ultima fatica editoriale di Cottinelli sull'amico è un volume dal titolo «Penna e pellicola – Tiziano Terzani», una riflessione sulla fotografia come linguaggio da rispettare e da salvare, tema sul quale vi sarà un dibattito durante la serata d’inaugurazione della mostra.
«Le strade bianche stampa alternativa», da un’idea di Cottinelli e Baraghini, pubblicherà per l’occasione anche quattro nuovi bianciardini, dei piccoli volumi dal costo simbolico di un centesimo, con pagine di diario o brevi reportage prese dagli scritti e dagli appunti di Terzani in continenti ed epoche diversi: 1966 Sudafrica, 1968 America, 1992 ex Unione Sovietica, 1999 India. In questi giorni esce per Longanesi il volume «In America», con i reportage del 68 scritti per «L’astrolabio» dall’allora trentenne giornalista.
«Tiziano, con i suoi sguardi appesi alle pareti e i suoi tesi lungimiranti ancora ci osserva, ci parla di conoscenza, pace, giustizia, libertà, bellezza, fraternità, vita, morte con un’intelligenza senza tempo» ha concluso Cottinelli nella nota introduttiva alla mostra.



