Nell’anno di Brescia (con Bergamo) Capitale della Cultura spunta sul mercato un nuovo importante dipinto di Girolamo Romanino, maestro del Cinquecento legato alle due terre bresciana e bergamasca.
L’opera, una «Deposizione di Cristo nel sepolcro», è inedita e andrà all’asta da Bertolami, a Roma, il 27 aprile con una quotazione di tutto rispetto: la stima per l’olio su tela (102 x 80 cm, con cornice antica in legno scolpito e dorato) è compresa tra i 470mila e i 620mila euro, la base d’asta 400mila. La segnalazione arriva da Angelo Loda, storico dell’arte in forza alla Soprintendenza di Brescia, che naturalmente si augura che il dipinto possa far gola a qualche collezionista di casa nostra. Per ora, l’opera è stata sottoposta a due tra i massimi esperti di Romanino e di pittura lombarda del Cinquecento, Alessandro Nova e Francesco Frangi (che ha annunciato uno prossimo studio sul dipinto) che concordano su attribuzione e qualità.




