Quali equilibri guideranno l’economia mondiale nei prossimi decenni? E il sistema nato dopo la Seconda guerra mondiale è ancora in grado di reggere i cambiamenti geopolitici in corso? Sono queste le domande da cui parte «Una nuova Bretton Woods per il XXI secolo. Riflessioni sul futuro delle relazioni e degli scambi internazionali» di Giovanni Tria e Angelo Federico Arcelli (Editore Il Sole 24 Ore; pp.256), in edicola dal 19 maggio con il Giornale di Brescia a 13,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano.
La trama
Il libro ripercorre la nascita degli accordi di Bretton Woods del 1944, che definirono il nuovo assetto economico e monetario internazionale del dopoguerra, sancendo il ruolo centrale del dollaro statunitense e dando vita a istituzioni come Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale.
Gli autori analizzano poi le trasformazioni che hanno interessato gli equilibri globali negli ultimi decenni, con particolare attenzione all’ascesa della Cina e dei Paesi BRICS. Il volume propone una riflessione sulla possibilità di costruire un nuovo sistema economico e monetario internazionale capace di garantire stabilità e cooperazione anche nel contesto del XXI secolo.
Chi sono gli autori
Giovanni Tria. Professore onorario dell’Università degli Studi Tor Vergata. È negli organi di vertice di società e istituzioni pubbliche e private, italiane e straniere. È stato Ministro dell’Economia e delle Finanze, Presidente della Scuola Nazionale di Amministrazione, Professore ordinario e Preside della Facoltà di Economia Università Tor Vergata.
Angelo Federico Arcelli. Professore all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Senior fellow ISEA e del Center for International Governance Innovation («CIGI», Waterloo, ON, CN).



