L'esibizione di Jovanotti è partita da fuori, di fronte all'Ariston, con i tamburi di Rockin'1000 per «L'ombelico del mondo». Ecumenico e multietnico come c'era da aspettarsi, ha offerto al pubblico un mega medley dei suoi successi, facendo alzare in piedi l'Ariston. Rischiando di non liberarsi dall'abbraccio di una signora in platea. La voce ogni tanto scricchiola (come probabilmente il tessuto del suo abito dorato), ma l'energia è sempre la stessa. La pelle invecchia, ma dentro di lui non cambia nulla.
Con «A te» il teatro diventa una grande sala karaoke. «È proprio bello il Festival», sorride alla fine. «È come Capodanno o il Natale». Ha quindi parlato della sua recente disavventura medica: «Sono bionico e titanico, oltre che fotonico. Soprattutto sono felice di essere qua. C'è anche mia figlia in quinta fila». Ha quindi citato il filosofo Franco Bolelli, chiamando sul palco Gianmarco Tamberi, campione di salto in alto: «Credo alla vitalità del corpo, alla sua saggezza», per parlare poi di energia, perfezione, performance e imperfezione. Per dare infine la notizia: parteciperà ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028.
Javanotti ha anche ricordato Sammy Basso, scomparso nel 2024, che fu ospite a Sanremo proprio con Carlo Conti e che partecipò a diversi concerti di Jovanotti.