L’addio al Lio si è consumato nel silenzio di una festa cancellata che ha lasciato l’amaro in bocca in centinaia di nostalgici. Speravano in un ultimo brindisi alla gelatina consumato collettivamente sui binari, ma hanno incassato con responsabilità la doccia fredda della chiusura anticipata per ragioni di ordine pubblico. Non senza però organizzare degli omaggi al locale che per trent’anni ha dato il ritmo a questa città.
Come ha fatto chi nel cuore della notte, illuminato dalle luci dell’ultimo treno, ha si è recato in pellegrinaggio sul suolo magico del non più Lio per deporre un omaggio fotografico: scatti che raccontano gli anni d’oro dell’indie e i fasti di un locale già diventato mitologico.



