È il momento della... verità, per Jury Magliolo. Che ieri ha infatti presentato, in un’ anteprima «intima», il suo nuovo album, «True» (Vero), al laboratorio Matrici Aperte di Brescia, non con un concerto bensì con l’ascolto condiviso, tra amici, delle tracce del disco.
Un lavoro anticipato, a fine settembre, dal singolo «True Love of Mine» e disponibile da oggi, in vinile e sulle piattaforme di streaming: l’intero album si pone sulla medesima lunghezza d’onda della canzone che lo ha annunciato, sebbene negli altri brani i richiami beatlesiani siano più rarefatti e si fondano con le diverse influenze (rock, folk, r&b) che negli anni il trentanovenne artista bresciano ha fatto proprie, approfondito e rielaborato con personalità, sul piano compositivo e sonoro quanto su quello vocale, un terreno quest’ultimo in cui ha affinato lo stile attraverso la parallela carriera da backing vocalist e arrangiatore al fianco di Renato Zero e Cesare Cremonini.



