È la notte dei Grammy: Gaga e Bad Bunny in testa e occhi sul K-pop

Sul palco ci saranno Lady Gaga e Justin Bieber, mentre a condurre sarà per la sesta e ultima volta Trevior Noah: l’appuntamento è per stanotte
Il cantante portoricano Bad Bunny - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il cantante portoricano Bad Bunny - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Lady Gaga e Justin Bieber sul palco, il portoricano Bad Bunny in pole a una settimana dall’half time del Super Bowl, Trevior Noah alla conduzione per la sesta e ultima volta: ecco i Grammy 2026 questa sera in diretta sulla Cbs dalla Crypto.com Arena di Los Angeles in vista del trasloco l’anno prossimo in casa Disney. Al pari degli Oscar, piano ma inesorabilmente, i premi della musica si stanno diversificando grazie a un elettorato più giovane e meno bianco: l’anno scorso sono entrati 3800 nuovi membri di cui il 58% artisti neri e 35% donne.

I favoriti

Tra i pluricandidati torna in testa il rapper Kendrick Lamar (mattatore del 2025 e stavolta nove volte in gara con Gmx) davanti a Gaga (sette candidature, che fa appello a un pubblico piu’ tradizionale), con Bad Bunny, Sabrina Carpenter e l’esordiente Leon Thomas che li inseguono con sei candidature a testa.

Nella categoria del miglior esordiente, oltre a Thomas, concorrono il girl group Katseye, la cantante soul-pop Olivia Dean, la band indie-pop The Marías, l’inglese Lola Young, il rocker Sombr che piace alla Gen Z, e due star nate su TikTok: Alex Warren e Addison Rae.

Curiosità: una statuetta potrebbe andare al Dalai Lama nella categoria degli audiolibri mentre per la prima volta dal 1974 un premio andrà alla miglior copertina. Storicamente snobbato ai Grammy con la sola eccezione della boy band Bts, il KPop si è fatto strada grazie a «Golden», dalla colonna sonora del cartone di Netflix «KPop Demon Hunters»: il singolo ha raccolto tre candidature tra cui record dell’anno, mentre in quello per la Best Compilation Soundtrack for Visual Media, il gruppo fictional delle Huntr/X se la dovrà vedere con Timothée Chalamet, in gara per il biopic «A Complete Unknown» su Bob Dylan.

Bunny, Gaga e gli altri

Bad Bunny, all’anagrafe Benito Antonio Martínez Ocasio, è candidato in tutte le categorie principali grazie all’album tutto in spagnolo «Debí Tirar Más Fotos», che mescola stili portoricani tradizionali come la plena con il reggaeton e il trap. Premio Oscar e vincitrice di 14 Grammy, Lady Gaga è candidata tra l’altro a registrazione dell’anno («Abracadabra»), album dell’anno («Mayhem»), canzone dell’anno («Abracadabra»), miglior interpretazione pop solista («Disease») e miglior album vocale pop tradizionale («Harlequin»). La pop star è reduce da Tokyo dove ha interrotto un concerto per sparare a zero sulle crudeltaà dell’Ice a Minneapolis: farà lo stesso stanotte?  I Grammy vanno in onda in un paese profondamente in crisi: «La musica ha il potere di unire, sarà una medicina», ha auspicato il presidente della Recording Academy, Harvey Madison.

Bieber tornerà sul palco per la prima volta in quattro anni, da quando fermò una tourneé perché colpito da una malattia virale che gli aveva paralizzato metà del viso. Bieber è candidato per l’album dell’anno e miglior album pop («Swag»), miglior performance R&B («Yukon») e miglior solista («Daisies»). Tra le altre star sul palco di cui la Recording Academy ha annunciato performance ci sono Addison Rae, Alex Warren, Clipse, KatsEye, Leon Thomas, Lola Young, Olivia Dean, Pharrell Williams, la KPop Rosé, Sabrina Carpenter, Sombr e The Marías, mentre Doechli e Harry Styles, di cui è appena uscito il singolo «Aperture», primo assaggio del nuovo album di inediti «Kiss All The Time» che debutteraà a marzo, sono inclusi tra i presentatori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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