Musica

Giovanni Allevi in città: in San Barnaba assisterà alla sua «Rapsodia»

Andrea Faini
Il musicista marchigiano la scrisse nel 2018 per il chitarrista bresciano Giulio Tampalini «come un abito su misura per lui»: sarà ospite della rassegna «Brescia suona»
Giovanni Allevi durante un concerto a Brescia - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Allevi durante un concerto a Brescia - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
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Ci sarà anche Giovanni Allevi, stasera, mercoledì, alle 20 all’auditorium San Barnaba (dove è già annunciato il tutto esaurito), per assistere al concerto della rassegna «Brescia suona», dove il chitarrista Giulio Tampalini, con l’Alberto Ginastera Symphony Orchestra diretta da Mihyang Lee, eseguirà la sua «Rapsodia italiana».

Il musicista marchigiano – reduce da un ritorno sulle scene da tutto esaurito nei giorni scorsi al teatro Coliseo di Buenos Aires, dopo una lunga inattività dovuta al mieloma multiplo che lo ha colpito nel 2022 – ha scritto il pezzo proprio per Tampalini, che con Allevi alla direzione dell’Orchestra Sinfonica Italiana lo tenne con successo a battesimo nel 2018 al Teatro Dal Verme di Milano.

Allora, Allevi descrisse così la genesi del brano: «Non ho un rapporto particolarmente buono con la chitarra, ma quando ho conosciuto di persona Giulio Tampalini e ho potuto apprezzare le sue qualità umane oltre che tecniche, mi sono lasciato guidare dall’ispirazione e ho scritto la Rapsodia come un abito su misura per lui».

La composizione

Sebbene si chiami «italiana», la Rapsodia non cita né si ispira direttamente alla tradizione musicale o al folclore del Belpaese, attingendo semmai a una più generica solarità mediterranea. Il pezzo – come caratteristico di Allevi, semplice nei mezzi e dalla comunicativa spontanea, qui esaltata dal virtuosismo esibito dal solista – si articola in tre movimenti, che si succedono senza pause: un Mosso iniziale costruito su tumultuosi arpeggi della chitarra, un disteso Adagio centrale dominato dalla melodia e un Allegro finale dalla marcata impronta ritmica, che strizza l’occhio al rock.

La presenza di Allevi in sala e nel programma non è tuttavia l’unico motivo di interesse della serata, diretta artisticamente da Marco Nodari.

L’inedito

In apertura, al fianco dell’orchestra ci sarà il violinista Davide Alogna, solista ne «Il corpo e l’anima», concerto dello stesso Nodari, proposto in prima esecuzione assoluta. Un brano in tre movimenti, nel quale i tempi estremi incarnano la dimensione corporea, attraverso una maggiore fisicità ritmica, mentre il tempo centrale è ha un carattere spirituale e meditativo, che si traduce in un malinconico lirismo.

Dopo il brano di Allevi, con l’orchestra suoneranno invece i pianisti Alessandro Zanotti e Chiara Rizza, interpretando l’«Hollywood Concerto» del 1962 di Peter Hope, orchestrato da Nodari, che si presenta come una variopinta fantasia su alcuni celebri temi delle colonne sonore cinematografiche dell’età dell’oro di Hollywood, da «Via col vento» a «Lawrence d’Arabia».

Il concerto, ad ingresso con offerta libera e sostenuto tra gli altri da Turboden, ha anche un significativo risvolto solidale: quanto raccolto andrà a sostegno dell’attività di La Meri ODV per migliorare la cura, la diagnosi e la degenza dei bambini ricoverati nei reparti degli Spedali Civili di Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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