Musica

Renga: «A Sanremo con “Angelo” 20 anni dopo la mia vittoria»

Il cantante bresciano si esibirà nella serata dei duetti e delle cover con i Modà: l’intervista
Francesco Renga
Francesco Renga
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Francesco Renga sarà meno teso rispetto all’anno scorso, quando sul palco dell’Ariston si esibì da concorrente in gara con Nek, ma comunque emozionato. «Le ospitate le prendi sempre in maniera diversa, ma è sempre emozionante», sorride. Questa sera il cantante bresciano sarà di nuovo al Festival di Sanremo, chiamato da Kekko dei Modà per esibirsi insieme al gruppo durante la serata delle cover e dei duetti. «Il palco dell’Ariston trasmette emozione, è potente. È anche un palco difficile. Quindi un po’ di tensione resta: anche se sei a servizio di una gara non tua, hai responsabilità».

Il brano scelto è per lui – e per l’Italia – molto significativo: «Angelo» era stata scritta per la figlia Jolanda, appena nata dalla relazione con Ambra Angiolini. A parlare della potenza che questa canzone ancora porta con sé è lo stesso Francesco Renga in questa intervista a poche ore dall’esibizione.

Francesco, sono trascorsi vent’anni dalla vittoria a Sanremo con «Angelo». Cosa si prova?

Il fatto che siano passati vent’anni è l’aspetto tragico! Ti distrai un momento e sono passati due decenni in un attimo. Plasticamente li vedo negli occhi di Jolanda tutti i giorni, ma rendersi conto che sono passati vent’anni è una bella emozione. Tornare sul palco è un bel modo per celebrarla e per celebrare la storia di un artista che è qualche anno che prova a lasciare il segno.

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Anno 2005: la vittoria di Francesco Renga raccontata da Teletutto

Il brano ha acquisito nuove sfumature?

Tante, ma di base è una di quelle canzoni che, se succede, lasciano un segno indelebile perché sono uniche. Uso sempre questa metafora: è come quando nella galassia i pianeti si allineano. Succede una volta ogni vent’anni, nel mio caso, ma quando accade è una magia. Molti elementi hanno concorso a far sì che diventasse ciò che è diventata. Ma è immortale soprattutto perché è una canzone scritta in un momento particolare della mia vita, ma che racconta un sentimento universale. È successo a me in quell’anno, ma parla di rapporti, sentimenti, amore, responsabilità, pensiero a chi non c’è più… Parla a ogni uomo e a ogni donna che prova amore per un altro essere umano, come solo un essere umano può fare. E poi l’avevo scritta con Maurizio Zappatini in modo impeccabile.

Francesco Renga a Sanremo nel 2005 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Francesco Renga a Sanremo nel 2005 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Con i Modà non è il primo duetto a Sanremo...

Avevamo cantato insieme anche con Emma. Kekko mi chiama sempre. Lo sento spesso, anche nei momento difficili, siamo rimasti vicini. Mi fa piacere che abbia pensato a me.

Che ne pensa del loro brano in gara?

Una bella canzone dei Modà. Lui scrive sempre molto bene ed è un esecutore perfetto. Non sbaglia mai, nonostante sia dolorante (si è rotto una costola cadendo dalle scale durante le prove, ndr). Sono una bella band partita come noi dal basso. Quando vinsi nel 2005 fu peraltro la loro prima volta a Sanremo. Furono eliminati: me lo ricorda sempre con affetto. Forse è anche questo motivo della chiamata! Per ribaltare quel risultato.

Stasera cosa vedremo? «Angelo» avrà un arrangiamento diverso?

Sì, un arrangiamento nuovo, adatto a band e orchestra, quindi potente e televisivo. Funzionerà: ha acquisito una potenza diversa. L’idea di «Angelo» nel 2005 era volutamente scarna, anche se c’erano gli archi, mentre stavolta sarà pomposa. Nel senso positivo dell’aggettivo.

Toto-vincitori?

A me piacciono Olly (ha una bella potenza), Lucio Corsi, Giorgia e il brano di Fedez. La sua canzone è arrivata molto bene. Sono i miei preferiti insieme a Joan Thiele.

Sono uscite le date del nuovo tour: il 4 settembre la vedremo in piazza della Loggia.

Quest’anno in mezzo alla scrittura del disco nuovo, con la squadra volevamo tornare live da soli dopo due anni. È una bella emozione tornare da solo sul palco come Francesco Renga. I fan lo volevano e lo chiedevano. Ho preso al volo l’occasione di celebrare il ventennale di «Angelo» (si chiama «Angelo Venti» il tour, ndr) per riportare sul palco la cronologia dei momenti migliori.

Jolanda ci sarà?

A Brescia magari sì!

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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