Musica

La sfida del Marenzio: «In due anni tutte le Sinfonie di Beethoven»

Andrea Faini
Massimo Cotroneo, direttore del Conservatorio, illustra il progetto che porterà l’esecuzione integrale delle nove sinfonie del Titano a Brescia e Darfo, ma toccherà anche la Cina
L'Orchestra Studio - © www.giornaledibrescia.it
L'Orchestra Studio - © www.giornaledibrescia.it
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Due anni con Beethoven. È un progetto ambizioso quello presentato ieri dal Conservatorio «Luca Marenzio» di Brescia: l’esecuzione integrale delle nove sinfonie del Titano, sia a Darfo che in città, nell’arco di un biennio, per celebrare il 200° anniversario della morte del compositore, che ricorrerà nel 2027.

Protagonista sarà l’orchestra Studio, che vede la collaborazione tra studenti e docenti del «Marenzio». Progetto particolarmente caro al direttore Massimo Cotroneo: «L’orchestra è nata alcuni anni fa da un’idea condivisa con i colleghi – spiega –. Allora sembrava un azzardo, ma oggi la formazione ha una struttura consolidata ed è impegnata in una decina di produzioni l’anno».

«Beethoven 200. Umanità in ascolto» si articolerà in cinque concerti, da domani 21 gennaio fino al 9 maggio 2027. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Abbiamo chiesto al direttore un approfondimento.

Professor Cotroneo, come è nato il progetto?

Con il precedente direttore, Alberto Baldrighi, abbiamo condiviso l’idea che l’orchestra, diretta in alternanza da Alberto Martini e Pier Carlo Orizio, dovesse essere protagonista per l’anniversario beethoveniano, in un percorso che si chiuderà con la Nona Sinfonia, con il coro diretto da Silvio Baracco.

I concerti si terranno a Brescia al Teatro Grande e all’auditorium San Barnaba, ma anche a Darfo al Centro Congressi...

Il Progetto Beethoven rappresenta l’occasione per ripartire anche a Darfo con produzioni di ampio respiro. Il Covid prima e i lavori di ristrutturazione del Centro poi ci hanno rallentato, ma ora, in sintonia con l’amministrazione comunale, siamo pronti per la ripartenza.

Il concerto inaugurale della rassegna è in programma domani alle 20 a Darfo, e in replica giovedì, sempre alle 20, all’auditorium San Barnaba. Alberto Martini dirigerà l’orchestra nell’ouverture del «Coriolano», nella Quarta e poi nella Settima sinfonia.

Sappiamo che l’esecuzione dell’intero ciclo sinfonico beethoveniano rappresenta una sfida, ma non bisogna dimenticare che l’obiettivo dell’orchestra è prima di tutto didattico: cimentarsi con repertori impegnativi non è un’ambizione fine a sé stessa – per quanto ovviamente gli esiti artistici raggiunti in questi anni dall’orchestra ci confortino – ma è la leva per far crescere i giovani musicisti e abituarli a collaborare in un contesto professionale.

Per la Sesta e l’Ottava sinfonia, in programma nel gennaio 2027, scenderà poi in campo il Marenzio Consort...

In parallelo all’orchestra Studio è nato da qualche tempo l’ensemble di musica antica. In questo caso, le sinfonie saranno eseguite su strumenti originali, così da offrire anche una prospettiva diversa sui lavori beethoveniani.

Il progetto guarda anche a Oriente.

Da tempo abbiamo costruito una solida collaborazione con la Cina, dove c’è grande interesse ed entusiasmo per la “nostra” musica. Il prossimo 14 aprile l’orchestra, diretta da Pier Carlo Orizio, suonerà nella Concert Hall di Gulangyu, dove eseguirà il primo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Un programma che replicheremo a Brescia in collaborazione con il Festival Pianistico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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