«Veramente nessuno sa in che epoca viva. Così anche noi, all’inizio degli anni Dieci, non sapevamo di vivere alla vigilia della Prima Guerra Mondiale europea e della Rivoluzione d’Ottobre». Sono parole annotate dalla poetessa Anna Achmatova nel suo diario, nel 1957, che la curatrice d’arte e scrittrice Elettra Stamboulis ha significativamente voluto porre in exergo alla sua prefazione di «Altre Russie» (Edizioni BeccoGiallo, 19 euro; disponibile da venerdì 4), graphic novel di Victoria Lomasko, che verrà presentato sabato 12 novembre, alle 18, nella White Room del Museo di Santa Giulia a Brescia, alla presenza dell’autrice.
Il libro è infatti un «reportage illustrato» (come recita il sottotitolo) che mette a fuoco otto anni di quotidianità russa tutt’altro che ordinaria, dalla quale emerge la progressiva contrazione delle libertà (su tutte quella d’espressione) e l’attacco sistematico ai diritti fondamentali, attraverso il resoconto di un’artista che ricorre a folgoranti ritratti dalle didascalie sintetiche, a vignette ovvero a racconti, latrice di una narrazione alternativa rispetto a quella ufficiale, quando addirittura non si rivela l’unica fonte di conoscenza di fatti ed eventi, opinioni e commenti raccolti sul campo, che nelle narrazioni ufficiali non trovano posto.



